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05 novembre 2012

Flamengo, Adriano dice basta: "Forse torno nel 2013"

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Adriano ha perso la voglia di giocare a calcio (foto Getty)

L'ex Imperatore di Inter e Roma annuncia lo stop fino a fine dicembre, quando scadrà il contratto con il Flamengo. L'attaccante ha saltato due allenamenti e, pochi giorni fa, aveva fatto l'alba in discoteca , visibilmente alterato

Adriano ha anticipato il Flamengo e si autoesclude. L'Imperatore ha fatto sapere, tramite un suo portavoce, che "non mi allenerò più con il club fino al 2013". Intende tornare in campo nel prossimo anno, ma non è detto che sia nella sua squadra del cuore. Oltretutto il suo contratto con il Flamengo scade il prossimo 22 dicembre, quindi l'ex attaccante di Inter, Parma e Roma dovrà sottoscriverne un altro, sempre che il club carioca glielo offra, altrimenti dovrà scegliersi un'altra destinazione.

Il Flamengo, visto che il giocatore ha superato il numero delle assenze agli allenamenti permesse in base al suo accordo, aveva già rescisso il contratto dei diritti di immagine e aveva la possibilità di farlo anche per quello relativo alle prestazioni calcistiche, ma ora la decisione di Adriano di non allenarsi più fino al nuovo anno mette fine alla questione.

"Ci ho pensato a lungo - ha fatto sapere l'Imperatore - e ne ho parlato con la mia famiglia. Tornare nel 2013 è la cosa migliore che posso fare. Ho preso questa decisione pensando non solo a me stesso ma anche al Flamengo: mancano pochissime giornate alla fine del campionato e la squadra deve rimanere concentrata, senza che vicende come la mia possano turbarla. Voglio tornare solo quando mi sentirò al 100%. Non so se sara' a Rio, ma nel 2013 tornerò in campo. Che Dio benedica tutti".

La presidente del Flamengo, Patricia Amorim, ha commentato dicendo che "abbiamo riportato Adriano al Flamengo, decidendo di prenderci cura anche dell'essere umano, ma non ha funzionato. Domani diremo la nostra, ci penserà la dirigenza del settore calcio della nostra polisportiva".

Anche secondo il d.g. Zinho "con Adriano è stato fatto tutto il possibile". Il dirigente, campione del mondo da giocatore ad Usa '94, ha ricordato anche che il club ha cercato più volte di convincere l'Imperatore di andare da uno psichiatra, ma il giocatore non si è mai voluto presentare agli appuntamenti che, per lui, il Flamengo aveva preso con uno specialista