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14 novembre 2012

Balo e il Faraone: il futuro azzurro in attacco. Le pagelle

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Balotelli, El Shaarawy: due azzurri che hanno brillato nell'amichevole contro la Francia (Foto Getty)

L'Italia ha perso 2-1 nell'amichevole contro la Francia. Ecco gli azzurri che più si sono distinti in campo: da Verratti, alla promettente coppia d'attacco, da Montolivo a Marchisio. Il ct Prandelli deve fare i conti con una difesa ancora troppo distratta

L'Italia di Prandelli esce sconfitta 2-1 a Parma nell'amichevole contro la Nazionale francese. Ecco gli azzurri che più si sono distinti in campo per qualità, gioco e talento.

Verratti

Sarà per l’accento arrotato che ascolta tra campo e tribuna, ma al suo vero debutto usa subito il linguaggio giusto. Non gli pesa sulle spalle l’etichetta di vice Pirlo. L’originale è ancora lontano, ma la sua interpretazione del ruolo non è un’imitazione.

Balotelli
Come si fa a tenere uno così in panchina? Chiedetelo a Mancini, perché - visto in campo un fenomeno così -  trovare una risposta è quasi impossibile. Fantasia e potenza convivono perfettamente in super Mario, e lo spettacolo è garantito. Almeno per chi tifa Italia. 

El Shaarawy
Più che una partita, la sua è un manifesto indirizzato al Milan. Ecco che cosa fare per valorizzare al massimo il Faraone. Montolivo lo capisce benissimo, il problema è estendere il messaggio agli altri: basta giocare in verticale e provare a cercarlo. Al resto ci pensa lui. Benissimo.

Montolivo
Un altro messaggio diretto ad Allegri: il Milan non è senza speranze con tipi così. L’intesa con El Shaarawy funziona benissimo in azzurro, non può fallire cambiando il colore della maglia. Il resto del centrocampo schierato da Prandelli però fa la differenza.

Marchisio
Intorno ha Verratti e non Pirlo, Montolivo e non Vidal, ma lui corre lo stesso garantendo quantità e qualità al centrocampo azzurro. E’ la sua migliore stagione, e se a Vinovo gli dedicano una gigantografia, in Nazionale meriterebbe almeno un ritratto d’autore.

Prandelli
Diciamo che le prova tutte, ma in testa ha una sola certezza: Balotelli ed El Shaarawy rappresentano il futuro in attacco. La coppa dalla quale quest’Italia non può prescindere. Confortanti tutte le soluzioni a centrocampo, solo la difesa è ancora troppo distratta