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08 dicembre 2012

La Germania di Coppe fa 7 su 7. E lo spread calcistico sale

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Il Bayern Monaco, in Champions, è una corazzata ormai da anni. Peccato che sia crollata per due volte sul più bello

Tre in Champions, quattro in Europa League: tutte le squadre tedesche hanno superato la fase a gironi, facendo meglio della Spagna (6 su 7) e dell'Italia, che comunque si è difesa bene. Consoliamoci pensando che vincere, però, è un'altra cosa

di Vanni Spinella

Occupati a farci i complimenti a vicenda per i successi del nostro calcio in Europa (Juve e Milan avanti in Champions, 3 italiane su 4 che superano la fase a gironi di Europa League), a momenti non ci accorgiamo del gigante tedesco che, da quando ci ha superato nel ranking, ci mette in ombra ogni volta che ne ha occasione.

Sette su sette qualificate è l’ultima impresa della Germania, che alle tre protagoniste in Champions (Borussia Dortmund, Bayern Monaco, Schalke04) ha aggiunto le 4 di Europa League: Borussia M’gladbach, Stoccarda, Bayer Leverkusen e Hannover hanno passato tutte il turno. Nell’anno in cui la Bundesliga festeggia il mezzo secolo di vita, sempre fedele alle sue 18 squadre con i bilanci in ordine, portarne 7 così in alto è un segnale forte all'Europa.
Neanche quei secchioni degli spagnoli, ormai da anni primi della classe, sono riusciti a fare altrettanto, perdendo un pezzetto (Athletic Bilbao) in Europa League e fermandosi a un comunque eccellente 6 su 7.

Osservati dal nostro punto di vista, i successi mietuti nella terra della Merkel significano soltanto una cosa: lo spread calcistico sale, la Germania si allontana sempre più, i nostri intenti di recuperare punti nel ranking – almeno a breve termine – sono destinati a rimanere bei sogni.
A spaventare l’Europa sono soprattutto le conquiste delle tre di Champions: Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Schalke04 non solo hanno vinto i loro rispettivi gironi, ma li hanno dominati. Basti dire che in tre hanno perso solo una partita (Bate Borisov-Bayern Monaco 3-1). Per il resto, il Borussia Dortmund ha spiegato calcio persino al Real Madrid di Mourinho, spingendolo nell’urna delle squadre di seconda fascia in vista del sorteggio del 20 dicembre, lo Schalke si è tenuto alle spalle l’Arsenal e il Bayern ha fatto il suo solito girone.

Poi siamo tutti d’accordo sul fatto che vincere sia un’altra cosa, e le due finali di Champions perse dal Bayern negli ultimi 3 anni ricordano che per entrare nella storia bisogna arrivare fino in fondo. L’Inter e Di Matteo, da questo punto di vista, sono piccoli miracoli italiani che i perfetti numeri dei tedeschi non riusciranno mai a spiegare.