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28 dicembre 2012

Mou allontana Parigi: "Al Psg? Non credo. Inter nel cuore"

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A Dubai per i Globe Soccer Awards, l'allenatore del Real risponde alle critiche e parla dell'ipotesi parigina: "Ancelotti è bravo e otterrà molti successi". Su Maradona: "Lui è il calcio"

E' un José Mourinho a trecentosessanta gradi quello che parla ai Globe Soccer Awards di Dubai. L'allenatore del Real Madrid, incalzato su quale sarà il suo futuro, ipotizzando Parigi come possibile destinazione dice: "Non credo che allenerò il Psg, c'è Ancelotti che è bravo e otterrà tanti successi". Qualcuno vorrebbe di nuovo lo Special One sulla panchina dell'Inter: "Non so se tornerò, ma questa società avrà sempre un posto speciale nel mio cuore".

"Le critiche? Sono abituato alle pressioni. Questa è stata una settimana fantastica". José Mourinho non smentisce la sua fama, e risponde così alle critiche che i media spagnoli gli hanno riservato dopo l'ultima sconfitta del suo Real nella Liga. "Perché nel calcio - ha spiegato il tecnico portoghese - c'è una regola: la squadra la fa l'allenatore. Punto". Mourinho ha duettato a lungo con Maradona. "Lui è il calcio, io no - il tributo dello Special One - Perché un calciatore ha una fama e un peso che un tecnico non avrà mai".

"Alle pressioni siamo abituati, il calcio è fatto di pressioni - ha aggiunto Mou, parlando in italiano di fronte a una platea numerosa con Platini in prima fila -Il compito di un allenatore dovrebbe essere quello di far sentire un giocatore un pesce nella sua acqua: tutti dovrebbero essere felici, in squadra - ha aggiunto - Ma con rose di 25 giocatori e multietniche, non è facile. Perché poi c'è anche la stampa, che deve vendere il prodotto. E alle volte anche le bugie sono un prodotto da vendere...".

Quanto a Maradona: "Se l'avessi potuto allenare mi sarei semplicemente adattato a lui: con giocatori così puoi solo fare questo". Della prossima sfida di Champions al Real, Mourinho ha scelto di puntare sulla stima per Ferguson: "Conoscendo i suoi gusti in fatto di vini, è una trasferta che mi costerà diverse centinaia di euro. Anche io sogno di finire la mia carriera allenando il Portogallo, e di arrivare ad essere troppo in là con gli anni per essere esonerato".