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12 gennaio 2013

Risotto & Cotoletta: vi raccontiamo il Messi alla milanese

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Abbiamo seguito il campione argentino nella sua serata, a cena con i fratelli e il padre nel locale dei Dolce & Gabbana (il "Gold") dopo lo shopping alla boutique dei due stilisti, di cui è testimonial. Lo sfizio? Un succo di macedonia al prosecco...

di Alfredo Corallo

"Per me un succo di macedonia, con un po' di zucchero e una spruzzatina di prosecco". L'avevamo lasciato a pasteggiare champagne in una giacca a pois (giudicata, nell'ordine: kitsch, trash, "maradoniana" dai nostalgici, "originale" dagli indecisi, scoprendo tutto un mondo di commissari tecnici-stilistoidi) e ce lo ritroviamo in felpa, jeans e "scarp de tenis". Così, al "Gold" - lupus in fabula - dove il fresco Pallone d'oro Leo Messi IV ha concluso la sua giornata milanese, di riconoscenza alla griffe siculo-meneghina di cui è testimonial, Dolce & Gabbana appunto, titolari del locale. 

E' arrivato intorno alle 22, dopo il blitz pomeridiano nella boutique di Corso Venezia e l'omaggio a Domenico e Stefano, criticatissimi/acclamatissimi per la scelta delle palline sulla mis più chiaccherrata d'inizio 2013 (appuntamento al prossimo gennaio, per il quinto sigillo scommettiamo già su un Messi affiancato da Scarlett Johansson e Monica Bellucci, sarebbe un tridente da sballo).

Quando il fuoriclasse del Barcellona è sceso dal suv d'ordinanza ad attenderlo c'erano i "fighettini" del venerdì della movida di piazza Risorgimento - non proprio le Ramblas - che non hanno certo snobbato una foto con la Pulce, per una sera più quotata di un paio di sneakers e aperitivo perfetto per il 20 febbraio, nella notte di Champions che il Milan riceverà il Barça della stella argentina (ritorno degli ottavi al Camp Nou il 12 marzo).

Leo sta al gioco, si ferma a esaudire le tante richieste ma deve persuaderci, con uno sguardo eloquente, che la Serie A è veramente l'ultimo dei suoi pensieri. Poi relax, al caldo del focolare de luxe, al tavolo con i fratelli Matias e Rodrigo, papà Jorge e il manager Adrian. Non prima di un saluto allo staff - che, ormai, lo considera di casa - e giù di risotto e cotoletta alla milanese, con un personalissimo succo di macedonia e zucchero, innaffiato di una goccia, ma una, del suo prosecco preferito (domenica il Malaga, eh eh). Quindi una finta, delle sue, e via da un'uscita secondaria (fuori si è sparsa la voce). Ma ci rivediamo tra un mesetto, dove scappa...