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01 aprile 2013

Di Canio, primi problemi (politici): dirigente si dimette

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L'arrivo sulla panchina del Sunderland non è dei migliori, per Di Canio: l'ex ministro degli esteri britannico David Miliband lascia il board. "Per le affermazioni politiche espresse in passato dal nuovo allenatore, è giusto che faccia un passo indietro"

Di Canio deve ancora essere presentato, ma al Sunderland c'è già qualcuno contro di lui, che sceglie di dimettersi per manifestare tutto il proprio dissenso rispetto all'arrivo del nuovo allenatore.

A lasciare il board del club inglese è l'ex ministro degli esteri britannico David Miliband (battuto dal fratello Ed alla guida dei laburisti nel 2010), che spiega così la decisione sul proprio sito ufficiale: "Auguro al Sunderland tutto il successo possibile. Tuttavia, alla luce delle affermazioni politiche espresse in passato dal nuovo allenatore, è giusto che io faccia un passo indietro". La nomina di Di Canio, che si definisce fascista e che nel marzo 2005 ha subito una multa di 10.000 euro per un saluto romano alla curva nord laziale, non è stata gradita nemmeno da alcuni tifosi del Sunderland, che ha un base operaia e socialista.