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11 maggio 2013

Roberto&Roberto, Man City e Wigan a caccia della Coppa

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La finale di FA Cup tra Manchester City e Wigan è anche una sfida tra Roberto Mancini e Roberto Martinez (Foto Getty)

A Wembley, Mancini e Martinez si contendono la 132a FA Cup . Il tecnico dei Citizens cerca un trofeo che ha già vinto nel 2011, lo spagnolo prova a dare la prima gioia dello storia ai Latics

di Roberto Brambilla

Una finale che è anche un derby. Anche se poco sentito. A Wembley va in scena Manchester City-Wigan, la 132.a finale di Coppa d'Inghilterra, il più antico trofeo di calcio del mondo.
In campo squadre di due città lontane pochi chilometri (Wigan, 80mila abitanti, fa parte del distretto della Grande Manchester) ma con storie calcistiche opposte. I Citizens, "nobile" che ha vissuto gli ultimi decenni all'ombra dei cugini dello United, e i Latics, la più giovane società della Premier League (nata nel 1932), alla prima finale della sua storia.

Una Coppa per evitare il fallimento e assaggiare la gloria -
Vincere per provare a chiudere bene una stagione difficile. Il 2012-2013 di Wigan e City, senza la Fa Cup, sarebbe stato tutt'altro che positivo.
La squadra di Mancini non ha quasi mai impensierito il Manchester United nella corsa alla Premier League e in Champions League è uscita nella fase a gironi con zero vittorie e l'ultimo posto nel "girone della morte" con Real Madrid, Borussia Dortmund e Ajax.
Il Wigan di Martinez è terz'ultimo in campionato, a 3 punti dal Newcastle con 6 punti ancora in palio. Per i Latics alzare la Coppa significherebbe però vincere il primo trofeo della sua storia lunga 81 anni.

La guerra dei Roberto -
Wigan-Manchester City è anche un derby latino. Tra i due "Rob", l'italiano Mancini e lo spagnolo Martinez. Due tecnici agli antipodi per storia e palmares.
L'ex attaccante della Sampdoria ha sempre gestito grandi squadre e ha conquistato quattro campionati (uno in Premier) e 5 coppe nazionali (tra cui una Fa Cup nel 2010-2011); il catalano, classe 1973, un discreto passato da calciatore (era nella rosa del Saragozza che nel 1995 vinse la Coppa delle Coppe), è un "artigiano" della panchina. Nel 2007 è stato Martinez a mettere il primo mattoncino al miracolo Swansea portando i gallesi in Championship e dal 2009 l'allenatore di Balaguer è il fautore delle salvezze, a volte rocambolesche, del Wigan e della qualificazione alla finale di Wembley.

Whelan e Al Mansour, la sfida dei tycoon - L'ultimo atto a Wembley è anche un incontro tra due proprietari facoltosi. Anche se su “scale” diverse. David Whelan, patron del Wigan, 77 anni, ex difensore di Crewe Alexandra e Blackburn con alle spalle una sconfitta e un infortunio nella finale di FA Cup del 1960, è un imprenditore nel settore di abbigliamento sportivo che ha acquisito i Latics nel 1995, mentre lo sceicco Al Mansour è uno degli uomini più ricchi del pianeta. Imparentato con la famiglia reale degli Emirati Arabi Uniti ha interessi immobiliari e bancari in Europa e nel Golfo.

Scrivi Coppa d'Inghilterra, leggi Coppa del Mondo - In campo a Wembley ci saranno di fronte due squadre con rose dal valore diverso. E molto. Ma con un denominatore comune: essere molto poco british. Se il City qualche inglese ce l'ha (Hart, Richards, Barry), il Wigan è una multinazionale che tocca tutti i continenti, o quasi. Sette spagnoli, due honduregni, un argentino (Di Santo), un ivoriano (Aruna Koné) e persino un giocatore dell'Oman, il portiere Al Habsi. L'unica "traccia britannica" sono i quattro scozzesi, tra cui il capitano e bandiera Gary Caldwell.