22 maggio 2013

Da Francesco a Francesco: Papa Bergoglio incontra Totti

print-icon

Dopo l'udienza privata con la delegazione juventina , il Pontefice ha dialogato con le rappresentanze di Roma e Lazio in Piazza San Pietro. Presenti, tra gli altri, il capitano giallorosso e Louis Saha, che hanno omaggiato il Papa con le maglie dei club

Nel mirino la finale di Coppa Italia, in programma domenica tra Roma e Lazio, non prima dell’incontro di entrambe le delegazioni capitoline con Papa Francesco, durante l’udienza generale in Piazza San Pietro. Insieme alle rappresentanze dei due club erano presenti anche Maurizio Beretta, presidente della Lega Calcio, e Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia (sponsor ufficiale della Coppa Italia). Dopo il canonico discorso ai fedeli, il Pontefice si è recato dai due club per il consueto baciamano e per lo scambio di doni. Per le finaliste della Coppa, il Papa ha speso parole di pace e fair play in vista dell’incontro del prossimo 26 maggio.

“Mi ha trasmesso sicurezza e umanità” – Sono le parole del capitano giallorosso, Francesco Totti, che ha incontrato Papa Bergoglio insieme al presidente James Pallotta, il Ceo Italo Zanzi e l’allenatore Aurelio Andreazzoli. “Ho avuto l'impressione di avere a che fare con una persona umile, come tutte le altre. Il Pontefice ha messo tutti a proprio agio. Consegnargli la maglia della Roma è stata un’esperienza irripetibile”. La dirigenza della società ha comunicato come Papa Francesco abbia ricevuto per primo ed in esclusiva il logo aggiornato della società, un omaggio consegnato dal presidente Pallotta. Commosso anche Andreazzoli: “Prendere parte ad un momento simile è sicuramente un’esperienza che non ha eguali”. Per Pallotta “l’incontro con il Pontefice costituisce una delle esperienze più emozionanti mai vissute”.

“Incontro come messaggio di distensione” – Così ha commentato il presidente della Lazio, Claudio Lotito, sul sito del club. “La scelta di partecipare  all'udienza odierna in Piazza San Pietro in forma pubblica e non privata nasce dall'esigenza di stare tra la gente per dare un segnale di umiltà e un messaggio di distensione e di rispetto dell'avversario ai tifosi, nella logica di esaltazione dei valori cristiani in cui la Lazio crede e si riconosce”. Per la sponda biancoceleste erano presenti, oltre a Lotito, anche il segretario generale Armando Calveri, il responsabile della comunicazione Stefano De Martino, il tecnico della Primavera Alberto Bollini nonché il calciatore Louis Saha, che ha consegnato al Papa una maglia personalizzata della Lazio.