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26 maggio 2013

Brasile, oggi si parte. In campo tutte le stelle del Tropico

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Destini ormai incrociati: Messi e Neymar, prossimi compagni di squadra in blaugrana

Emiliano Guanella da Rio presenta la stagione di A: una prova generale del Mondiale 2014, che sarà interrotta dalle due settimane della Confederations Cup. E mentre Neymar firma col Barcellona , ecco quali sono gli assi più attesi del torneo

Il Barcellona ha annunciato nella notte sul suo sito internet l'esistenza di un accordo di principio per la firma dell'attaccante brasiliano Neymar. "Un accordo di principio per la firma di Neymar per il Barcellona", si legge sulla pagina web del club catalano. Il fuoriclasse brasiliano firmerà un contratto di cinque anni, senza rivelare le cifre dell'operazione con il Santos.

di Emiliano Guanella
(da Rio de Janeiro)

Un nuovo brasileirao, senza la stella assoluta del calcio locale, l’attacante del Santos Neymar, pronto a salpare in Spagna, sponda Barcellona, subito dopo la Confederations Cup. Inizia oggi il campionato di serie A brasiliano, l’undecisimo consecutivo con la formula all’italiana, due gironi di andata e ritorno. Difende il titolo il Fluminense, favorito d’obbligo assieme al Corinthians e al sempre più sorprendente Atletico Mineiro di Ronaldinho Gaucho.

Lo stop per la Confederations - Il torneo subirà a metà giugno una pausa di tre settimane proprio per dare spazio alla Confederations, uno stop quasi obbligato visto che nella Seleçao di Luis Felipe Scolari ci sono ben undici giocatori “locali”, dettaglio questo che la dice lunga sul potere economico che hanno oggi, a differenza del passato, i club brasiliani. Anche per questo la telenovela Neymar si è prolungata così tanto, in un testa a testa fra il Barcellona e il Real Madrid e una quotazione finale che dovrebbe oscillare intorno fra i 25 e i 30 milioni di euro.



Neymar presente al via - I dirigenti del Santos hanno dato l’ok all’operazione, lasciando però al loro gioiello la facoltà di decidere quale delle due magliette indossare, una maniera elegante per mantenere buoni rapporti con i merengues. Neymar sarà presente oggi nella prima di campionato contro il Flamengo, in quella che potrebbe essere la sua ultima partita con la squadra che lo ha visto crescere e trionfare, tre volte campione paulista, sul tetto della Libertadores, 134 reti in cinque stagioni, secondo fra i marcatori del Peixe solo al grande Pelé.



Corinthians la squadra da battere -  La sfida contro il Flamengo ha un sapore del tutto particolare perché si giocherà nel nuovo stadio di Brasilia, intitolato a Mané Garrincha, che ospiterà anche la partita inaugurale della Confederations Cup fra Brasile e Messico. Neymar a parte, il brasileirao 2013 offrirà comunque molti spunti interessanti. La squadra da battere sembra essere il Corinthians di Tite, campione mondiale e fresco campione paulista, con la doppia finale proprio contro il Santos, un titolo arrivato tre giorni dopo la cocente eliminazione nella Libertadores ad opera del Boca Juniors di Carlos Bianchi.

Ma c'è l'incognita Pato... - Un calcio non sempre bello, quello del Corinthians, ma sicuramente efficace, una dirigenza che ha saputo investire bene sul mercato le risorse ricavate dalla vendita record di Lucas, la scorsa stagione, al Psg. Unico punto interrogativo in attacco è il non sempre brillante Pato; l’ex milanista sembra aver ormai perso il treno della Seleçao in vista dei mondiali e non sembra digerire la sempre più fequente panchina.

Occhio anche al Fluminense - Se il Corinthians è oggi la migliore squadra di San Paolo, galvanizzati dalla retrocessione in serie B dei rivali storici del Palmeiras, il Fluminense rappresenta sicuramente la crema del calcio di Rio de Janeiro, anche se in terra carioca la rivelazione del campionato locale è stato il Botafogo di Clarence Seedorf, chiuso in un semi-silenzio stampa in attesa di  capire se potrà davvero diventare il nuovo allenatore del Milan.

Ronaldinho e l'Atletico Mineiro
- L’unico club che potrebbe rompere l’asse Rio de Janeiro–San Paolo, che si è accaparato nove degli ultimi dieci scudetti, è l’Atletico Mineiro, vicecampione uscente, pressoché imbattibile in casa a Belo Horizonte. A trainare la squadra è Ronaldinho Gaucho, che ce la metterà tutta per rifarsi della grande delusione per la mancata convocazione alla Seleçao, una scelta fatta da Scolari più per motivi di disciplina che per le prestazioni in campo dell’ex milanista. Felipao non ha comunque chiusa la porta a Dinho, il brasileirao sarà quindi decisivo per capire se ce la farà a disputare un nuovo mondiale dopo aver saltato Sudafrica 2010.