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17 giugno 2013

Pirlo il Redentore che punisce il Messico alla numero 100

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Le chiamano punizioni, ma per lui sono il premio più gradito al suo talento: col Messico (VIDEO) l'ottava meraviglia in Nazionale su 13 gol nel giorno in cui ha giocato la partita numero 100 in maglia azzurra

di Veronica Baldaccini

Ci fosse un Corcovado anche in Italia, sapremmo quale statua andare a venerare sulla cima: il Pirlo redentore, quello che con una punizione riscatta i peccati di una squadra, compreso quello originale di non aver mai fatto gol in questo stadio..

Le chiamano punizioni, ma per lui sono il premio al suo talento più gradito che gli si possa dare: l'ottava meraviglia in Nazionale su 13 gol. Nello stadio che fu di Zico, nel città dove Juninho Pernambucano ha costruito la sua fama di specialista, Andrea Pirlo che li ha studiati come un allievo modello ha reso omaggio alla tradizione. E il destino dei campioni non può essere banale: il primo gol di un italiano al Maracanà lo ha fatto nel giorno in cui ha giocato la partita numero 100 con la maglia azzurra, il colore che indossava il giorno in cui sul tetto del Mondo, più in alto della montagna di Rio, c'è salito davvero.

100 partite in Nazionale le avevano giocate solo Zoff, Maldini, Cannavaro e Buffon: nessuno dalla metà campo in su, non è un caso che Pirlo sia il primo. Ci vorranno 100 anni prima che ne nasca uno uguale, e tra un anno, l'azzurro più splendente che ci sia, metterà la sua maglia in un cassetto e lo chiuderà a chiave per sempre. Lo farà in Brasile, al Mondiale, e chissà che non sia proprio al Maracanà, dove il 13 luglio si giocherà la finale. Sarebbe il finale che si merita…