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02 luglio 2013

Sboccia l'Allianz Riviera l'ultima frontiera degli eco-stadi

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L'Allianz Riviera, nuova casa del Nizza per la stagione 2013-2014

IL CASO . Il Nizza, qualificatosi all'Europa League, avrà una nuova casa ecosostenibile che consuma meno di quel che produce; l'Udinese sta ristrutturando il Friuli, ottimizzando spazi e illuminazione. Stadi efficienti: impossibile vederne in tutta Italia?

di Matteo Veronese

A stagione conclusa e prima che il calciomercato entri ufficialmente nel vivo, quando cioè tutte le parole dette e scritte in queste settimane andranno sottoscritte e firmate dai diretti interessati, torna in voga il discorso legato agli stadi di proprietà, piccoli gioielli che i tifosi di casa nostra possono ammirare durante le trasferte europee: tra le squadre scudettate d'Italia solo la Juventus ha uno stadio di "ultimissima generazione", per di più di proprietà. Senza andare tanto lontano, ai classici esempi del campionato inglese e ai modelli più giovani della Bundesliga, oggi sotto gli occhi di tutti grazie al fenomeno Borussia Dortmund, anche società più piccole e storicamente meno vincenti del calcio europeo si stanno attrezzando per avere a disposizione un proprio stadio. Non necessariamente di proprietà, ma quantomeno più vivibile, sicuro, riadattabile, perché no ecosostenibile.

Il caso Nizza – I rossoneri della Costa Azzurra hanno vinto 4 volte il campionato francese, l'ultima nel 1959. Retrocessi in seconda divisione nel 1991, tra alti e bassi negli ultimi 21 anni non erano mai andati oltre l'ottava posizione nella massima serie. Al termine dell'ultima stagione si sono qualificati agli spareggi per l'Europa League, preceduti solamente dalle superpotenze PSG, Marsiglia e Lione: un piccolo miracolo sportivo, merito del proprietario nizzardo Rivère, dell'allenatore Puel e dei gol di Cvitanich, secondo con 19 centri dietro l'extraterrestre Ibrahimovic. Nessuno sceicco miliardario alle spalle né acquisti folli insomma, eppure il piccolo Nizza avrà presto una nuova casa che è un perfetto esempio di tecnologia e sostenibilità.

L'Eco stadio "Allianz Riviera" - L'idea della costruzione di un nuovo stadio parte dal sindaco, Christian Estrosi, nel 2008. Tra bandi e contratti, il cantiere ha aperto il primo agosto 2011 e il 31 agosto 2013 lo stadio verrà consegnato e sarà pronto per l'inaugurazione del 5 settembre, poco più di due anni dopo la posa della prima pietra. Paolo D. ci accompagna nel cantiere dove Vernazza Autogru sta sollevando le coperture, dopo aver lavorato anche alla costruzione dello Juventus Stadium: "Una parte della struttura interna dello stadio è in legno, ricoperta da pannelli che di notte si illumineranno sul modello di quelli dell'Allianz Arena di Monaco. Sul tetto sono posti pannelli fotovoltaici ed esiste anche un sistema di raccolta dell'acqua piovana in modo tale che tutta la struttura produca l'energia di cui ha bisogno per alimentarsi. Considerando anche il sistema di ventilazione naturale e di riscaldamento geotermico, lo stadio potrà anche accumulare una riserva di energia". 35.000 posti a sedere, 10.000 in più per gli eventi all'aperto per i quali lo stadio è stato progettato: l'Allianz Riviera non ospiterà solamente le partite casalinghe del Nizza ma anche match di rugby, concerti, eventi e il Museo dello Sport francese. Per i prossimi 30 anni sarà gestito dalla città di Nizza, costo dell'intera operazione vicino ai 218 milioni di euro (di cui 85 provenienti da sovvenzioni pubbliche – nel 2016 in Francia si giocheranno i Campionati Europei e in programma ci sono ristrutturazioni o costruzioni ex novo degli stadi di Lione, Bordeaux, Montpellier, Lens, Ajaccio, Auxerre, Tolosa, Saint Etienne, Evian e Orleans - e 20 da privati). Non sarà direttamente di proprietà della società OGC Nizza, ma per un comune di neanche 350.000 abitanti è già qualcosa di straordinario.





Il nuovo Friuli – Anche in Italia qualcosa si muove, e non a caso a farlo è una delle società virtuose del campionato, l'Udinese. L'obiettivo della società della famiglia Pozzo è quello di riqualificare il Friuli senza snaturarne l'aspetto, in particolare il caratteristico arco che protegge la tribuna principale. La copertura dell'intero stadio, ridotto in termini di posti a sedere per creare un effetto "dodicesimo uomo in campo", con le tribune più vicine al terreno di gioco, porterà in ogni caso a un minore dispendio energetico già a partire dall'illuminazione. Tra ingressi facilitati, wi-fi libero nell'intera area attorno allo stadio, rampe di scale intervallate da spazi verdi più che a una partita di calcio sembrerà di trovarsi di fronte ad un anfiteatro con vista sulle Alpi Carniche. Insomma: in attesa del top player da schierare in campo, il vero acquisto top del futuro sembra essere uno stadio nel quale sentirsi davvero a casa.