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06 settembre 2013

Stasera Italia-Bulgaria: parte la volata verso Brasile 2014

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Alla Nazionale di Cesare Prandelli mancano sei punti per qualificarsi al Mondiale 2014 (Foto Getty)

QUALIFICAZIONI MONDIALI. Un mese per giocarsi tutto, un altro per riparare. A quattro partite dalla fine dei gironi, nessuna big ha ancora staccato il pass per il Mondiale. Tra Europa e Sudamerica, il punto sul cammino delle favorite

Quattro partite, per qualcuno tre. E se dovesse andare male sei. Con i match di questa sera inizia il rush finale delle qualificazioni verso Brasile 2014. Con ben 27 pass Mondiali da assegnare, di cui tredici in Europa e quattro (più uno eventuale) in Sudamerica. Piccole che cercano un traguardo storico, squadre di buona tradizione che provano a confermarsi ma soprattutto tutte le favorite del Mondiale, Spagna in testa, alla ricerca di un biglietto per il sogno mondiale. Ecco quanto manca alle big per arrivare in Brasile.

La formula: nella zona europea si qualificano direttamente le prime dei nove gironi. Le migliori otto seconde si incroceranno in uno spareggio di andata e ritorno il 15 e il 19 novembre per assegnare gli ultimi quattro posti per il Brasile.

Italia
La classifica del girone  - Italia 14 punti, Bulgaria 10 p, Rep.Ceca 9 p.
La strada verso la qualificazione - Agli azzurri di Cesare Prandelli bastano sei punti, da conquistare preferibilmente nelle due sfide casalinghe contro Bulgaria e Repubblica Ceca. I vicecampioni d'Europa arriverebbero a 20 punti, con due giornate da giocare a ottobre e con le inseguitrici al massimo a -7.

Olanda
La classifica del girone - Olanda 18 punti, Ungheria 11 p., Romania 10 p
La strada verso la qualificazione- I vicecampioni del mondo, guidati da Louis Van Gaal, sono a un passo dal traguardo. Se batteranno in trasferta l'Estonia e Andorra saranno in Brasile. Un biglietto virtuale per la rassegna iridata che potrebbe addirittura arrivare venerdì sera, se gli oranje conquisteranno i tre punti a Tallinn e il big match per il secondo posto tra Romania e Ungheria, dovesse finire con un pari. In questo caso ci sarebbero nove punti tra ungheresi e olandesi con tre partite da giocare, ma in caso di parità si conterà la differenza reti nettamente a favore degli oranje.

Germania
La classifica del girone - Germania 16 punti, Irlanda, Svezia e Austria 11 p.
La strada verso la qualificazione - Nelle prossime due partite i tedeschi di Joachim Loew potrebbero chiudere matematicamente il discorso. Nel turno di venerdì in cui le prime quattro del girone si incroceranno alla Nationallmannschaft basterà battere i cugini austriaci e attendere il risultato di Irlanda-Svezia. Se la nazionale del Trap e quella di Ibra pareggeranno, il martedì successivo ai tedeschi sarà sufficiente espugnare il campo delle Far Oer o comunque non fare peggio delle tre inseguitrici per volare in Brasile.

Spagna e Francia
La classifica del girone – Spagna 11 punti, Francia 10 p
La strada verso la qualificazione - Nell'unico girone da 5 squadre i campioni del mondo e i transalpini sono protagonisti di un testa a testa. Con una differenza reti peggiore e senza più scontri diretti (finiti con un pari e una vittoria spagnola) la squadra di Deschamps deve sperare in un passo falso degli iberici per evitare gli spareggi. Il calendario della squadra di Vicente Del Bosque però non è impossibile. Due match casalinghi su tre (Bielorussia e Georgia) ma una trasferta, quella del 6 settembre a Helsinki, contro una Finlandia che all'andata fu capace a Gijòn di fermare le Furie Rosse sull'1-1.

Inghilterra
La classifica del girone – Montenegro 14 punti (7), Inghilterra 12 p (6), Ucraina 11 p (6), Polonia 9p (6)
La strada verso la qualificazione - I Leoni di Hodgson sono al centro di un complesso intreccio per il primo posto. Da cui Gerrard e compagnia potranno uscire indenni e senza guardare i risultati degli altri solamente facendo nove punti nelle prossime tre partite. Con Moldavia e Montenegro in casa e Ucraina a Kiev martedì 10 settembre. Affrontando poi l'ultima in casa contro la Polonia, da prima del girone in un match che evoca brutti ricordi per i britannici, estromessi dalla fase finale di Germania 1974 dai polacchi (1-1 a Wembley).

Portogallo
La classifica del girone – Portogallo 14 (7), Russia 12 p (6), Israele 11 p (6)
La strada verso la qualificazione - La squadra di Cristiano Ronaldo ha il cammino più tortuoso verso l'accesso diretto. I lusitani, usciti agli ottavi a Sudafrica 2010, hanno tre partite da giocare. Due match abbordabili (Irlanda del Nord e Lussemburgo) e uno scontro diretto casalingo contro Israele (l'andata finì 3-3). Ma il pass diretto dipenderà dalla Russia di Fabio Capello che di partite ne dovrà affrontare quattro. Lo scontro diretto in casa contro Israele e tre match contro le ultime tre del girone (Irlanda Del Nord, Lussemburgo e Azerbaigian).

Argentina e Uruguay
La classifica del gruppo – Argentina 26 punti, (13), Colombia 23 p.(12), Ecuador 21 p. (12), Cile 21 p. (13), Uruguay 16 p. (12), Venezuela 16 p. (13), Perù 14 p. (12)
La strada verso la qualificazione - Nel girone unico sudamericano (si qualificano le prime 4 e la quinta va allo spareggio con la vincitrice di Giordania-Uzbekistan) le due rivali storiche si trovano in una situazione quasi opposte. L'albiceleste di Alejandro Sabella è con un piede e mezzo al Mondiale. Se il Perù batterà l'Uruguay o l'incontro finirà in pareggio, l'Argentina sarà ai Mondiali con 3 turni di anticipo (grazie alla differenza reti molto favorevole all'albiceleste nei confronti di entrambe le squadre). Altrimenti a Messi e compagni basterà fare 3 punti ad Asunciòn contro il Paraguay il 10 settembre.
Gli uruguaiani, quarti nel 2010, potrebbero addirittura non andarci in Brasile. Gli uomini di Tabarez occupano il quinto posto, quello valido per lo spareggio. A inseguirli, oltre al Venezuela, il Perù di Juan Manuel Vargas. La squadra che la Celeste incontrerà nella serata di venerdì ai 2600 metri di Lima. E con cui la sfida a distanza, in caso di sconfitta nello scontro diretto, potrebbe continuare fino all'ultima giornata con il clasico Uruguay-Argentina, a Montevideo. Esattamente come 4 anni fa. Quella volta, a qualificarsi fu l'Argentina di Maradona con il gol all'84' di Mario Bolatti, ex Fiorentina.