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10 settembre 2013

Nazionali, Italia Cenerentola tra i signori del calcio

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La foto dell'ultima formazione della Nazionale che ha affrontato la Bulgaria

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Per eguagliare gli stipendi del tridente d'attacco della Argentina occorrono nove calciatori con la maglia azzurra. Non è un gioco di vasi comunicanti, ma il rapporto che esiste tra la Nazionale di Cesare Prandelli e quelle che, presumibilmente, lotterrano per la conquista del prossimo titolo Mondiale.

Spulciando le cifre degli ingaggi, la probabile formazione azzurra sconta una differenza abissale rispetto alle cifre percepite dai calciatori delle altre nazionali. In media gli italiani guadagnano meno del doppio e nessuno supera i sei milioni di euro, ad eccezione di Daniele De Rossi.

Altra storia l'Inghilterra, dove la media degli ingaggi si aggira intorno ai cinque milioni di euro. E al Brasile padrone di casa che arriva a 4,8. Messi (13 milioni), Thiago Silva (12 milioni), Rooney (11 milioni), Lahm e Torres (10 milioni): sono lontani i tempi in cui anche gli italiani rientravano nella classifica dei Paperoni d'Europa. Questa situazione è lo specchio delle dinamiche economiche che attraversano i campionati europei. E' vero, l'ultimo calciomercato è stato "dopato" dall'avvento degli sceicchi che hanno iniettato fiumi di liquidità. Ma una differenza di ingaggi così netta non è anche un segnale della differenza di qualità degli azzurri rispetto agli altri pretendenti del Mondiale?