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09 ottobre 2013

Migliorini cuore di Melbourne, con gli Heart sfida Del Piero

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VITA DA EMIGRANTE . Centrocampista classe 1988 con esperienze tra Livorno, Spal, Venezia e Koper, la scorsa estate era stato in prova al Sydney ma ha convinto, invece, il Melbourne che lo ha ingaggiato

di Augusto De Bartolo

Dicono che mollare tutto e partire per costruirsi una nuova vita non sia affatto facile. Non deve esserlo stato per Andrea Migliorini che aveva sognato una carriera da professionista in Italia prima, con la maglia del Livorno, in Europa poi, nelle fila del Koper. Non avrebbe mai pensato di restare, a un certo punto della sua vita, un disoccupato e con questa condizione costretto ad emigrare dove molti italiani, nei decenni passati, avevano trovato fortuna.

Certi incontri cambiano la vita delle persone e così è stato per questo centrocampista convocato per fare lo "sparring" nel Sydney di Alessandro Del Piero in ritiro, la scorsa estate, a Jesolo. Doveva fare solo numero, ma poi: "In una partita mi fecero giocare tutto il secondo tempo - racconta - Feci un assist e fui contento". Ma Zeljko Kalac, ex portiere del Milan e dirigente del Sydney, lo invitò a restare fino alla fine del ritiro: "Del Piero è una persona stupenda, mi ha aiutato molto in quei giorni", spiega ancora. Una chiamata che doveva essere imminente, ma che non è arrivata.

Solo più tardi la telefonata, sempre dall'Australia, ma dai Melbourne Heart che attraverso l'occhio attento di Vincenzo Grella, altra conoscenza del calcio italiano, hanno pensato di ingaggiarlo: "Mi hanno offerto un contratto di injury replacement della durata di tre mesi e ho accettato, poi si vedrà".

Il bell'appartementino con vista sulla città allevia in parte la nostalgia per la cucina italiana ("mi mancano i piatti della mamma") e la difficoltà con la guida a sinistra ("mi ci abituerò"). Gli allenamenti, gli autografi e anche gli scatti fotografici, invece, riportano alla realtà, nuova e imprevedibile. Tra poco più di un mese ci sarà la sfida con Del Piero, l'uomo del destino, l'uomo che indirettamente ha cambiato la sua vita.