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09 ottobre 2013

Buffon: "Totti è immortale". Balotelli, niente Danimarca

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Il portiere della Nazionale si schiera con Prandelli : "Francesco è un campione assoluto, se starà così non ci saranno dubbi sulla convocazione". Piccolo problema per Super Mario: affaticamento muscolare, rientrerà con l'Armenia

Totti, Balotelli, le curve chiuse e la sua Juve: quando è interpellato Gigi Buffon risponde anche alle domani più difficili. E non è mai banale. La presa di posizione più forte è quella sul capitano della Roma. Prandelli ha detto che se starà così a giugno lo convocherà. E il numero uno azzurro è di questa idea: "Francesco è un giocatore immortale. Se sta in queste condizioni psico-fisiche, con la tecnica e le doti che ha, è un giocatore che può fare la differenza in qualsiasi palcoscenico e a qualsiasi età. Con le sue prestazioni - ha proseguito - Francesco sta dimostrando, se mai ce ne fosse bisogno, il campione che è sempre stato ed è tutt'ora. E' normale che si parli di lui in questi termini, ma è anche vero che siamo ad ottobre e che mancano sempre 8-9 mesi al Mondiale. Io credo che se dovesse arrivare così nessun allenatore, giocatore o tifoso avrebbe dei dubbi".

Chi invece sarà convocato di sicuro è Mario Balotelli, per il quale non è scattato il codice etico nonostante la squalifica di 3 giornate appena scontata. "Se ha voluto chiamarlo in Nazionale - sostiene Buffon - aveva delle ragioni più che valide. Mario è stato squalificato 20 giorni fa e arriva in Nazionale nel momento in cui la squalifica è finita: è un ragionamento che non fa una grinza". Poi Gigi spiega di non aver "affrontato questo discorso con Balotelli. Soprattutto in certi momenti un ragazzo come Mario ha bisogno di allentare un po' la pressione mediatica che ha addosso e l'unico modo che conosco per farlo è scherzare o parlare di altro".

Oltre alla Nazionale, Buffon ha parlato anche di Juve. "Sul nostro inizio di campionato in molti hanno storto il naso, ma numeri alla mano su 10 partite (Supercoppa, campionato e Champions League, ndr) ne abbiamo vinte 7 e pareggiate 3, auguro a tutte le squadre e a tutti i tifosi di avere questo ruolino di marcia in un periodo un po' grigio". E la Champions? "Dobbiamo cercare di confermarci e se possibile di migliorare. Ma non puntiamo a vincere la Champions, significherebbe deragliare rispetto al nostro obiettivo", spiega il portiere della Juve, che ammette: "Ci aspettavamo di avere qualcosa in più a livello di punti dopo le prime due giornate, ma abbiamo dimostrato che la qualificazione è alla nostra portata anche se ce la dovremo sudare".

"Stadi chiusi? Confine labile"
- Sul tema che sta tenendo banco in Italia in queste ore, la "discriminazione territoriale", Buffon si è fatto questa idea: "Il confine è molto labile fra campanilismo, sfottò e discriminazione e offesa e come in tutti i territori minati si rischia sempre di saltare per aria". Buffon auspica che si trovi "un punto d'incontro, lo faremmo solo per il bene del calcio e credo che ne valga la pena. La questione non è cedere o non cedere, darla vinta o voler vincere" sottolinea ancora Buffon.

Per il portiere della Nazionale "il calcio si apprezza di più se c'è una bella cornice di pubblico, se la partita può essere accesa da rivalità. Ma lo sfociare nella discriminazione, nelle offese oppure no è un discorso alle volte soggettivo. Può capitare che una piccola minoranza o un gruppo sparuto possa offendere gli avversari e che gli altri 50mila invece non abbiano questo comportamento ma magari non facciano neanche niente per stigmatizzare queste iniziative. Per questo dico che è una tematica che deve responsabilizzare tutto il pubblico che viene allo stadio".

Balotelli acciaccato - Allarme (già rientrato) per Mario Balotelli: l'azzurro si è sottoposto a una risonanza magnetica che ha dato esito negativo, dopo aver accusato un fastidio all'adduttore sinistro. "Il giocatore resta qui, è tutto sotto controllo", le prime parole di Enrico Castellacci, responsabile dello staff medico azzurro. "Forse il problema muscolare è stato causato da un minimo trauma al ginocchio subito in allenamento. Non c'è da preoccuparsi, anche se, quando si tratta di cose muscolari, bisogna monitorare la situazione. A livello precauzionale è più verosimile che Balotelli possa essere disponibile per la partita di martedì con l'Armenia anzichè per quella in programma fra due giorni con la Danimarca", ha aggiunto Castellacci.
Oltre a Balotelli, in dubbio per il match di venerdì anche Lorenzo Insigne e Marco Verratti: stesso problema e stesso esito dopo la risonanza. "Anche su loro faremo giornalmente una serie di valutazioni", ha concluso Castellacci.