Italians do it better: nozze... d'argento con lo scudetto
Calcio
Il secondo successo di Lippi nel campionato cinese è il 25° di un tecnico italiano all'estero. Dall'Inghilterra alla Libia fino alla Costa d'Avorio: Trap, Capello, Ancelotti e Mancini ma anche Nobile, Bencivenga e Mandorlini. Il primo fu Mario Astorri
di Lorenzo Longhi
Italian managers do it better. O, almeno, di certo i nostri allenatori sanno come si fa a vincere anche all'estero: il secondo titolo cinese consecutivo appena vinto da Marcello Lippi con il Guangzhou Evergrande, infatti, rappresenta in 25esimo scudetto di un tecnico italiano fuori da patrii confini. Nozze d'argento con lo scudetto, insomma, per 15 nostri allenatori in tre continenti.
I BIG - Carlo Ancelotti, Fabio Capello, Roberto Mancini e Giovanni Trapattoni hanno ottenuto lo scudetto in alcuni dei più grandi campionati europei, ed è inevitabile partire da loro. Ancelotti ha trionfato in Premier League con il Chelsea e in Ligue 1 con il Psg, Capello ha vinto due volte la Liga a distanza di dieci anni alla guida del Real Madrid, Mancini nel 2012 ha portato il Manchester City a trionfare in Premier dopo una vita. Il Trap, tuttavia, al momento ha un record: tre scudetti all'estero, in Germania con il Bayern, in Portogallo con il Benfica e in Austria con il Red Bull Salisburgo. Poi Albertino Bigon, colui dal quale tutto (ri)partì: era il 1997, vinse in Svizzera con il Sion.
EST, AFRICA E PAESI ARABI - Luciano Spalletti ha già in palmares il successo in due edizioni della Russian Premier League alla guida dello Zenit, Nevio Scala lo aveva preceduto vincendo in Ucraina lo scudetto 2002 con lo Shakhtar Donetsk, Walter Zenga vinse nel 2005 il campionato in Romania con la Steaua Bucarest, ripetendosi poi nel 2006 in Serbia al timone della Stella Rossa. La Romania porta bene agli italiani, considerando che nel 2010 Andrea Mandorlini vinse tutto (scudetto compreso) con il Cluj. Nel 2009, successo italiano in Albania, con Mauro Bencivenga e il suo Kf Tirana.
Stefano Cusin, calciatore girovago che giocò anche in Guadalupa, nel 2009 vinse il campionato libico alla guida dell'Al Ittihad Tripoli, proprio come nel 2003 aveva fatto Beppe Dossena, capace due anni prima di vincere il campionato saudita con un altro Al Ittihad (in arabo significa "unità"), quello di Gedda. Due scudetti li ha vinti poi Salvatore Nobile, non indimenticabile difensore dell'Inter, sulla panchina dell'Africa Sports di Abidjan, in Costa d'Avorio.
IL PRIMO - Storie più o meno note, ma in pochi ricordano il nome del primo allenatore italiano a vincere un campionato estero: Mario Astorri. Classe 1920, ex attaccante di Spal, Juventus, Atalanta e Napoli, Astorri ha vissuto gran parte della sua carriera di allenatore in Danimarca, dove vinse il titolo nel 1967 alla guida dell'Ab (l'Akademisk Boldklub di Gladsaxe), bissando il trionfo nel 1974 con il Kb Copenaghen.
RE DI COPPE - Altri tecnici nostrani non hanno vinto campionati, ma si sono... limitati alle coppe: è il caso di Claudio Ranieri (appunto "uno che ha vinto solo qualche coppetta", copyright José Mourinho) col Valencia, di Gianluca Vialli, che cinque trofei li ha vinti col Chelsea, ma anche di Cristiano Bergodi (Supercoppa di Romania con il Rapid Bucarest) ed Enrico Fabbro con il Mouloudia Algeri. Poi Roberto Di Matteo: Champions League e Fa Cup nel suo breve regno al Chelsea nel 2012. Basta. E avanza.
Italian managers do it better. O, almeno, di certo i nostri allenatori sanno come si fa a vincere anche all'estero: il secondo titolo cinese consecutivo appena vinto da Marcello Lippi con il Guangzhou Evergrande, infatti, rappresenta in 25esimo scudetto di un tecnico italiano fuori da patrii confini. Nozze d'argento con lo scudetto, insomma, per 15 nostri allenatori in tre continenti.
I BIG - Carlo Ancelotti, Fabio Capello, Roberto Mancini e Giovanni Trapattoni hanno ottenuto lo scudetto in alcuni dei più grandi campionati europei, ed è inevitabile partire da loro. Ancelotti ha trionfato in Premier League con il Chelsea e in Ligue 1 con il Psg, Capello ha vinto due volte la Liga a distanza di dieci anni alla guida del Real Madrid, Mancini nel 2012 ha portato il Manchester City a trionfare in Premier dopo una vita. Il Trap, tuttavia, al momento ha un record: tre scudetti all'estero, in Germania con il Bayern, in Portogallo con il Benfica e in Austria con il Red Bull Salisburgo. Poi Albertino Bigon, colui dal quale tutto (ri)partì: era il 1997, vinse in Svizzera con il Sion.
EST, AFRICA E PAESI ARABI - Luciano Spalletti ha già in palmares il successo in due edizioni della Russian Premier League alla guida dello Zenit, Nevio Scala lo aveva preceduto vincendo in Ucraina lo scudetto 2002 con lo Shakhtar Donetsk, Walter Zenga vinse nel 2005 il campionato in Romania con la Steaua Bucarest, ripetendosi poi nel 2006 in Serbia al timone della Stella Rossa. La Romania porta bene agli italiani, considerando che nel 2010 Andrea Mandorlini vinse tutto (scudetto compreso) con il Cluj. Nel 2009, successo italiano in Albania, con Mauro Bencivenga e il suo Kf Tirana.
Stefano Cusin, calciatore girovago che giocò anche in Guadalupa, nel 2009 vinse il campionato libico alla guida dell'Al Ittihad Tripoli, proprio come nel 2003 aveva fatto Beppe Dossena, capace due anni prima di vincere il campionato saudita con un altro Al Ittihad (in arabo significa "unità"), quello di Gedda. Due scudetti li ha vinti poi Salvatore Nobile, non indimenticabile difensore dell'Inter, sulla panchina dell'Africa Sports di Abidjan, in Costa d'Avorio.
IL PRIMO - Storie più o meno note, ma in pochi ricordano il nome del primo allenatore italiano a vincere un campionato estero: Mario Astorri. Classe 1920, ex attaccante di Spal, Juventus, Atalanta e Napoli, Astorri ha vissuto gran parte della sua carriera di allenatore in Danimarca, dove vinse il titolo nel 1967 alla guida dell'Ab (l'Akademisk Boldklub di Gladsaxe), bissando il trionfo nel 1974 con il Kb Copenaghen.
RE DI COPPE - Altri tecnici nostrani non hanno vinto campionati, ma si sono... limitati alle coppe: è il caso di Claudio Ranieri (appunto "uno che ha vinto solo qualche coppetta", copyright José Mourinho) col Valencia, di Gianluca Vialli, che cinque trofei li ha vinti col Chelsea, ma anche di Cristiano Bergodi (Supercoppa di Romania con il Rapid Bucarest) ed Enrico Fabbro con il Mouloudia Algeri. Poi Roberto Di Matteo: Champions League e Fa Cup nel suo breve regno al Chelsea nel 2012. Basta. E avanza.