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11 ottobre 2013

Cuore Italia, Osvaldo-Aquilani: in Danimarca è 2-2

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Osvaldo autore del gol del momentaneo vantaggio dell'Italia (Getty)

QUALIFICAZIONI MONDIALI 2014 . A Copenhagen una rete dell'attaccante del Southampton apre il match. Bendtner rovescia la partita con una doppietta ma nel finale arriva il pari del centrocampista della Fiorentina. Danesi quasi fuori dai playoff

DANIMARCA-ITALIA 2-2
28' Osvaldo (I), 46' e 78' Bendtner (D), 91' Aquilani (I)

Non contava ai fini di una qualificazione ottenuta con largo anticipo, ma vincere sarebbe stato necessario per essere matematicamente tra le teste di serie al sorteggio per i Mondiali in Brasile. L'Italia avrà la sua chance con l'Armenia martedì prossimo a Napoli perché in Danimarca gli Azzurri hanno accarezzato la vittoria ma poi hanno subito il ritorno di una squadra molto più motivata soprattutto dopo la sconfitta della Bulgaria in Armenia. Il 2-2 di Copenhagen ha lasciato l'amaro in bocca per come è maturato dopo un primo tempo ben giocato dagli Azzurri. Note positive ce ne sono state, soprattutto un Osvaldo sempre cinico e capace di sfruttare ogni occasione: suo il gol del momentaneo vantaggio con bel controllo e annesso dribbling e destro a beffare Andersen sul palo lungo. Una rete  pregevole tanto da strappare il commento entusuasta di SuperMario Balotelli costretto in albergo da un'influenza ma non impossibilitato a cinguettare su Twitter.



Ma al 46' proprio quando l'Italia si apprestava a chiudere la prima frazione in vantaggio è arrivato il pari di Bendtner che ha destabilizzato la squadra. Nonostante il riposo gli Azzurri, nella ripresa, non sono sembrati sereni, vittime dell'ossessivo pressing dei danesi e con qualche difficoltà difensiva nel contenere la fisicità degli attaccanti avversari. Un palo di Eriksen, su punizione, poi una traversa di Bjelland hanno fatto tremare le certezze di Prandelli. A metà ripresa è arrivato il vantaggio sempre ad opera di Bendtner, oggetto misterioso (e sfortunato) nella Juventus di Conte, tornato bomber implacabile per la sua nazionale. L'orgoglio azzurro, però, nel finale ha fatto la differenza ed è arrivato un pari, rocambolesco, con deviazione decisiva di Aquilani. L'Italia torna a casa pareggiando contro un avversario che ha mostrato più fame e più motovazioni. Un 2-2 che non allarma, un match servito per sperimentare, con l'albero di Natale Osvaldo-Candreva-Diamanti e con una difesa che prevedeva l'inserimento di De Silvestri e i ritorni di Ranocchia e Balzaretti. Una gara che ha chiarito, nel bene e nel male, le idee al ct. A Napoli sarà un'altra partita, al Mondiale vedremo un'Italia diversa.