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16 ottobre 2013

Il jet privato non riparte da Napoli, il Balo si infuria

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Mario Balotelli a terra in campo. Poi, lo resterà anche in aeroporto...

A Capodichino il volo con il quale i rossoneri della Nazionale intendevano partire dopo il match con l'Armenia a Napoli non è stato autorizzato (resta chiuso dalle 23 alle 6): SuperMario chiede e ottiene una vettura con autista per l'aeroporto di Roma

Il volo privato con il quale i rossoneri della Nazionale intendevano partire da Napoli non è stato autorizzato, e Mario Balotelli si infuria. E' successo la scorsa notte a Capodichino: i calciatori del Milan sono arrivati in ritardo e poiché lo scalo partenopeo è chiuso all'aviazione privata dalle 23 alle 6 il volo non è stato autorizzato. I compagni di Balotelli sono tornati in albergo e hanno lasciato Napoli stamattina, lui invece ha inveito contro gli addetti ed ha raggiunto in auto l'aeroporto di Roma.

Il volo privato avrebbe potuto decollare da Napoli senza problemi fino alle 23, ma i rossoneri sono giunti in aeroporto alle 23.15. A quel punto per lasciare lo scalo sarebbe servita un'autorizzazione speciale in deroga alla norma di chiusura (a Capodichino la cosiddetta aviazione generale, ossia i voli privati, è bloccata per regolamento dalle 23 alle 6), che non è stata concessa dall'Enac.

Anche un'altra richiesta di deroga per partire da Napoli con volo privato alle 23.30, avanzata in precedenza dai calciatori juventini della Nazionale, non era stata accolta e infatti la comitiva bianconera ha trascorso la notte in albergo nel capoluogo campano ed è partita stamane. Lo stesso hanno fatto i compagni milanisti di Balotelli, mentre superMario non ha accettato lo stop ed ha reagito con rabbia, rifiutandosi di firmare autografi a chi lo stava salutando nell'aeroporto. Balotelli, mentre gli altri rossoneri rientravano in albergo, ha chiesto e ottenuto una vettura con autista per recarsi subito all'aeroporto di Roma.