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16 ottobre 2013

Mondiali, le 8 teste di serie. Prandelli: meglio non esserlo

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Il ct dopo il pareggio con l'Armenia : "Preferisco partire con umiltà e concentrazione". Carezze per Balotelli: "Ha vissuto giorni di disagio". Colombia e Uruguay vincono e volano nel G8: dal sorteggio l'Italia rischia di pescare Messi, Neymar e Falcao

Bastava battere l’Armenia perché l’Italia fosse testa di serie al Mondiale. Invece al San Paolo è arrivato solo un 2-2 che ci condanna alla seconda fascia. Cesare Prandelli all'indomani della sfida ha commentato così l'esclusione dell'Italia dalla prima urna: "E' sopratutto questione di prestigio. Non mi spaventa - afferma all'Ansa - il rischio di trovare subito Brasile o Spagna, guardate come è andata all'Europeo. E' quasi meglio così. Vogliamo sempre sognare in grande, preferisco partire con umiltà e concentrazione". Il record storico però - per quel che può valere - è abbastanza chiaro: nelle ultime 10 edizioni dei Mondiali, dal 1974 ad oggi, soltanto una squadra ha alzato la Coppa senza essere partita come testa di serie. Non una qualunque, ma l'Argentina di Maradona nel 1986.

"Balotelli? Ci stringiamo a lui" - Dopo il gol del pareggio con l'Armenia seguito alle polemiche degli ultimi giorni, Prandelli è tornato a parlare anche di Balotelli: "Mario ha vissuto giorni di palpabile disagio, dobbiamo stringerci ancora di più attorno a lui e con lui. Ribadisco, non mi piacciono le crociate - ha aggiunto il ct all'Ansa -. Abbiamo capito tutti che è imprescindibile, se vogliamo andare oltre i nostri limiti. Deve essere integrato ancora di piu".

"Avvio imbarazzante" - Nel dopo partita Prandelli aveva usato parole dure per la sua Italia: “Siamo partiti male, malissimo. I primi 20 minuti sono stati imbarazzanti. Da lì in poi abbiamo reagito facendo a tratti una buona partita. Nel secondo tempo abbiamo regalato un gol da calcio d'angolo. Ma è importante aver visto giocatori che non hanno mai mollato. Avevo chiesto ai ragazzi di fare buon calcio e non l'abbiamo fatto per lunghi tratti. Io devo dare giudizi, il calcio è spietato. E io dopo questa partita darò i miei giudizi pensando ai 23 da portare in Brasile”.

"Neanche agli Europei testa di serie" - Il ct, evidentemente deluso dall’atteggiamento di alcuni giocatori, aveva detto: “Questa maglia a qualcuno pesa. E' chiaro che nelle ultime gare arrivi pensando che basti poco per portare a casa il risultato, invece devi mettere grande intensità e grande agonismo, sennò si paga”. A caro prezzo: perdendo un posto in prima fila al Mondiale. Ma Prandelli non fa drammi: “Non eravamo teste di serie nemmeno agli Europei, perciò non mi preoccupo di questo. Io comunque devo fare le valutazioni per scegliere i 23”. E dopo parole dolci per Florenzi e Insigne, ce n’è anche per Balotelli: “Devo fargli complimenti: è entrato e ha trasmesso segnali positivi a tutti i compagni. In questa partita dovevo vedere diverse cose per aiutarmi a completare i giudizi in vista del Mondiale. Il gruppo per il Brasile non c'è ancora, dovrò valutare gli aspetti tecnici e non".

Le 8 teste di serie - Ci siamo complicati la vita, e presto scopriremo di quanto. Il 6 dicembre a Salvador de Bahia si terrà il sorteggio dei gironi dei Mondiali 2014 in Brasile, quelli in cui per la prima volta non saremo testa di serie. Dal Sudamerica nella notte sono arrivate solo brutte notizie: la Colombia, che non doveva battere il Paraguay, ha vinto 2-1 grazie alla doppietta di Yepes; l’Uruguay, che avrebbe dovuto perdere con l’Argentina, ha invece vinto 3-2 con il gol decisivo di Cavani. Così dall’urna di Salvador de Bahia per l’Italia potrebbero uscire brutte sorprese.

Uruguay a caccia del ticket - Il G8 del calcio mondiale è così definito: partiranno davanti a tutti Brasile (ospite), Spagna, Argentina, Germania, Belgio, Svizzera e, da ieri notte, Colombia e Uruguay. La nazionale di Cavani in realtà non ha ancora il ticket per il Brasile: deve superare lo spareggio intercontinentale con la Giordania. Ma anche nell’improbabile caso in cui dovesse perdere, sarebbe rimpiazzata dall’Olanda che ha vinto con la Turchia e dovrebbe scavalcarci. L'ufficialità l'avremo domani con il nuovo ranking Fifa. Ma è chiaro che nel girone brasiliano gli azzurri potrebbero così ritrovarsi di fronte sin da subito Neymar, Messi, Falcao o Cavani. Bastava vincere in casa con l’Armenia per essere tra le magnifiche otto, invece saremo in seconda fascia. Da testa di serie a mina vagante.