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25 ottobre 2013

Dall'Inter al Suduva, Uggé: "Questa è la mia Lituania"

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VITA DA EMIGRANTE . Difensore, classe '91, è cresciuto nelle giovanili nerazzurre. Poi è arrivato il calcio dei grandi in Lega Pro con il Monza prima della chance di misurarsi in ambito internazionale con un club in forte ascesa nell'area baltica

di Augusto De Bartolo

Un italiano, un croato e un libanese. No, non fatevi ingannare, questo non è l’inizio di una barzelletta ma di una storia che affonda le sue radici a Treviglio e si estende fino a Marjampole, in Lituania. Il Suduva sta diventando una squadra multinazionale, capace di raccogliere giocatori da ogni parte del mondo. Tra loro spicca la presenza di Maximiliano (rigorosamente con la x per fare contenta la mamma) Uggè, difensore classe 1991 che da questa stagione milita in una delle squadre più blasonate del Paese, sconfitta ai preliminari di Europa League dai macedoni dell'Horizont Turnovo solo ai calci di rigore.

Maximiliano è cresciuto nelle giovanili dell’Inter all’ombra di Cordoba e Samuel: "Poi c'è stato il prestito al Monza e la soddisfazione di giocare il torneo 4 nazioni con la maglia dell'Italia Under 20". Eppure l'idolo calcistico di Uggé è rossonero, Paolo Maldini. Il ragazzo di Treviglio ha scelto la A Liga per provare a imporsi in un movimento in continua espansione con vista privilegiata sulla Russia, terra di nuove opportunità.

Un gioiellino come stadio, con il freddo da combattere nel periodo invernale: "Abbiamo un campo al coperto in erba sintetica perché quando fa troppo freddo non si può giocare all'esterno". Marjampole, nella terra in cui spopolano il basket e il ciclismo, è un luogo in cui più che ai tifosi a caccia di autografi bisogna fare attenzione all’imprevedibilità dei ciclisti. Questo non impedisce al calcio di avere un buon seguito. Un italiano, un croato e un libanese. E' solo l'inizio di un sogno da cui è vietato svegliarsi.