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13 novembre 2013

Viziati ma campioni: Balo prendi ad esempio Ibra e CR7

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Ronaldo e Ibrahimovic per un posto al Mondiale. Sono loro i modelli per Balo?

LA PROVOCAZIONE . Svezia e Portogallo si sfideranno per un posto al Mondiale. Protagonisti della sfida saranno Ibrahimovic e Ronaldo, due dal passato difficile che hanno limitato le loro stravaganze. Che siano loro i modelli da imitare per SuperMario?

di Luigi Caputo

Uno ha perso il padre per alcolismo e ha vissuto la dipendenza dalla droga del fratello. L'altro da ragazzino rubava le biciclette per andare ad allenarsi. Quando tornava a casa nel suo "ghetto" trovava gli assistenti sociali. Cristiano Ronaldo e Zltan Ibrahimovic, due bad boys a modo diverso: il primo ossessianto dalle donne, il secondo dal suo ego. Entrambi però condividono un passato complicato e da "diversi". Diverso, come spesso si è sentito Mario Balotelli: attaccato per le sue intemperanze, ma dotato di un talento straordinario. Proprio come Cr7 e Ibra. Loro però sono riusciti a soffocare le loro stravaganze, o quantomeno a limitarle. Oggi sono due fuoriclasse, nessuno li ricorda più come bad boys. Sono decisivi e fanno le fortune dei loro club. Se nessuno riesce a entrare nel mente di SuperMario, perché Balo non prende esempio da suoi "simili"?

Auto costose, tatuaggi e la gigantografia dei suoi piedi che accoglie chi visita casa sua: tutta quella ricchezza dipende solo dal suo talento.  Ibra lo ricorda a tutti quelli che lo osannano: lui è sempre il ragazzo del ghetto di Rosengard. Quello cresciuto con un padre alcolizzato e una sorella tossica. Senza amore, conteso da un'identità meticcia (padre bosniaco, madre croata). Ibra è cresciuto così e non ha mai rinunciato a ostentare la ricchezza e la fama ottenute. Oggi però lo svedese è questo, un campione che nelle ultime cinque stagioni ha segnato 113 gol.



Poi c'è Cristiano, il ragazzo cresciuto su un'isola, Funchal nell'arcipelago delle Azzorre. Non ha mai avuto vizi perché oltre a un pallone da calcio non possedeva altro. Non ha mai abusato di alcool e fumo perché ha vissuto la degenerazione del padre, completamente sfigurato quando è morto all'età di 52 anni per alcolismo. Disse una volta la madre che "Cristiano ha il talento di Maradona e Best, ma non vuole finire come loro". L'unico eccesso che si è sempre concesso il campione portoghese sono le donne, in un numero che tutti gli uomini del mondo invidiano. Da uno di esse, forse la meno famosa, Cr7 ha avuto anche un figlio, di cui ha comprato il silenzio della madre con 12 milioni. Anche lui è immerso nel lusso (un contratto da 17 milioni), ma ora più che mai è ricordato come l'uomo dei record: colui che segna molto più di quanto gioca. Quest'anno è a 16 gol su 13 partite, due anni fa chiuse con 46 gol in 38 partite. E' diventato un calciatore capace di compiere qualsiasi gesto tecnico


Ecco, si può essere campioni anche senza soccombere alle proprie debolezze, o semplicemente, si può anteporre il proprio talento a tutto il resto. Per essere davvero i migliori del mondo. Concordi Balo?