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16 novembre 2013

Ibrahimovic, Ribery, Pogba: il Mondiale è appeso a un filo

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Dopo l'andata degli spareggi europei , diversi campioni rischiano di mancare in Brasile: lo svedese, sconfitto a Lisbona, ha perso il primo braccio di ferro con Cristiano Ronaldo. Clamoroso in Ucraina: il 2-0 rimediato dai francesi può costare caro

Nessuno si stupirebbe se salissero tutti e tre sul podio del prossimo Pallone d'Oro: è tutta da scegliere la gerarchia del merito tra Ribery, Cristiano Ronaldo ed Ibrahimovic. Proprio per questo fa ancora più effetto pensare che in Brasile, considerando questo trio delle meraviglie, solo il portoghese potrebbe incantare le platee mondiali.

Tuttavia nel calcio non si può mai dire mai: per conoscere le qualificate al Mondiale bisognerà aspettare ancora le partite di ritorno, ma il colpo di testa di CR7 ha avvicinato il Portogallo al Brasile e contemporaneamente ha allontanato la Svezia, graziata oltremodo dalla traversa colpita dallo stesso asso del Real Madrid. “Complimenti, ma ricordati che ci si rivede martedì”: era una stretta di mano, ma se interpretiamo bene in fondo è stato l’unico graffio che Ibra ha riservato al rivale a partita già finita.

Ulteriori 90’ mantengono vive anche le speranza della Francia di un nervoso Ribery, che sarà anche il favorito per vincere il premio di miglior giocatore d’Europa, ma nel continente rischia di rimanere pure quest’estate. Già, perchè alla gita in Brasile inizia a credere l’Ucraina, capace di battere 2-0 campioni come Benzema, Nasri e lo juventino Pogba. Mentre lui iniziava a scaldare i muscoli al freddo di Kiev, entrando a San Siro Raiola lo incoronava come il più forte giocatore al mondo della sua età. Essere paragonato ad un Monet non ha portato benissimo ma per loro fortuna, per completare il quadro - delle squadre qualificate - manca ancora un’ultima pennellata.