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14 dicembre 2013

Mondiali, Girone G: la corazzata tedesca contro CR7

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ozi

LE SCHEDE. Tattiche, statistiche e uomini squadra girone per girone: i ragazzini terribili di Loew alle prese con Cristiano Ronaldo più altri 10, il derby dei fratelli Boateng e la vecchia conoscenza Klinsmann, alla guida degli Usa

GERMANIA
Il calcio tedesco sta vivendo un'epoca dorata, prova ne sia la finale dell'ultima Champions League. A livello di Nazionale la Germania è una certezza, anche se spesso le è mancato il "kliller instinct". L'asse portante è costituito da giocatori del Bayern Monaco e del Borussia Dortmund. Età media tra le più basse della rassegna, ma il talento non si discute. Il ct Loew ha tra le mani un gruppo capace di portarsi a casa la Coppa del Mondo.
Tattica: l'abbondanza di mezze punte permette a Loew di variare molto, ma lo schema base è un 4-2-3-1 con i giovani terribili Ozil/Muller/Goetze/Kroos/Reus/Schurrle ad agire alle spalle del bomber d'esperienza, sia esso Klose (a caccia del record assoluto di gol in una fase finale del Mondiale) o Mario Gomez.
Palmares e precedenti mondiali: tre vittorie, nel '54, '74 e '90, ma anche quattro finali perse ('66, '82, '86 e 2002) e quattro terzi posti ('34, '70 più le ultime due edizioni del 2002 e 2006). Ha vinto anche tre Campionati Europei nel '72, '80 e '96, perdendo altrettante finali.
Come si è qualificata: un percorso netto e quasi perfetto, quello della Germania nel gruppo C. 9 vittorie e 1 solo pareggio, lo spettacolare 4-4 contro la Svezia di Ibrahimovic; con 36 gol è la squadra ad aver segnato più di tutte durante le qualificazioni, ma i 10 gol incassati devono far suonare un campanello d'allarme.


PORTOGALLO
Cristiano Ronaldo più dieci. È quanto ha dimostrato di essere nelle ultime stagioni la nazionale allenata da Paulo Bento. Pur con elementi di qualità come Moutinho e Nani, la squadra ha ancora grosse lacune.
Tattica: lo schema è fisso, cioè un 4-2-3-1 in cui Ronaldo parte da sinistra. Come sempre ai portoghesi manca un centravanti goleador, per questo CR7 dovrà svolgere un doppio lavoro molto dispendioso.
Palmares e precedenti mondiali: solo alla sesta apparizione mondiale, il Portogallo ha toccato l'apice nel 1966, con il terzo posto raggiunto grazie ad Eusebio. Nel 2006 i portoghesi giunsero quarti, mentre nel 2010 furono eliminati agli ottavi. A livello europeo, è ancora viva la sconfitta in finale in casa ad Euro 2004 contro la Grecia.
Come si è qualificato: costretto al playoff causa marcia senza soste della Russia nel girone, il Portogallo ha incrociato la Svezia in uno scontro epico tra Ronaldo e Ibrahimovic, vinto 4-2 dal portoghese.


GHANA
La nazionale africana più europea in assoluto, soprattutto quella che conosciamo meglio: Boateng, Badu, Muntari, Asamoah, presente o recente passato del nostro campionato. Probabilmente la miglior nazionale africana ai Mondiali. Potenziale molto alto.
Tattica: il coach James Kwesi Appiah ha l'imbarazzo della scelta da metà campo in su. Può schierare un 4-3-3 super con Atsu e A. Ayew in appoggio ad Asamoah Gyan. Cerniera di centrocampo top, con Essien pronto a mettere a disposizione la propria esperienza.
Palmares e precedenti mondiali: Sudafrica 2010 ricordo indelebile, con la semifinale sfiorata e svanita ai rigori contro l'Uruguay. Nel 2006 il debutto mondiale, con la sfida all'Italia nel girone e la sconfitta agli ottavi col Brasile. Nel palmares quattro Coppe d'Africa.
Come si è qualificato: trascinato dai gol di Asamoah Gyan, che ancora deve farsi perdonare il rigore fallito con l'Uruguay, il Ghana ha vinto il Gruppo D (15 punti), poi si è sbarazzato dell'Egitto nello spareggio (7-3 complessivo).


USA
È dal 1990 che la nazionale statunitense accede alla fase finale dei mondiali, alternando uscite al primo turno a passaggi agli ottavi. Una roulette insomma. Il ct Klinsmann punta – logicamente – su calciatori che militano in campionati europei e hanno dimestichezza con un certo livello di calcio
Tattica: la forza degli Stati Uniti è l'attacco, guidato dall'espertissimo Donovan supportato da Dempsey. Il 4-2-3-1 è il modulo che meglio si adatta alla rosa a disposizione di Jurgen Klinsmann. In mezzo al campo l'uomo in più è il romanista Bradley, davanti Altidore si è riscoperto decisivo.
Palmares e precedenti mondiali: terzo posto nella prima edizione del 1930, sempre presente dal 1990. Cinque vittorie in Gold Cup, quarto posto nella Copa America del 1995.
Come si è qualificata: vincitrice del terzo e quarto turno (gironi all'italiana). 7 vittorie 1 pareggio e 2 sconfitte nel girone decisivo, 15 gol fatti e 8 subiti.