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17 dicembre 2013

Mondiale per club, in semifinale Lippi sfida Guardiola

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Marcello Lippi e Pep Guardiola sono già stati campioni del mondo con un club. L'italiano nel 1996 vinse la Coppa Intercontinentale nel 1996, lo spagnolo due Mondiali nel 2009 e nel 2011 con il Barcellona

Stasera ad Agadir, in Marocco, si affrontano i campioni d'Europa del Bayern Monaco e quelli d'Asia del Guangzhou Evergrande. Un confronto tra due mondi calcistici ma soprattutto tra due allenatori vincenti, già sul tetto del mondo con Barça e Juventus

di Roberto Brambilla

“Speriamo non vinca il migliore”. Alla vigilia della semifinale del Mondiale per club Marcello Lippi, tecnico del Guangzhou Evergrande, ha delineato così il match vede opposto martedì sera la sua squadra al Bayern Monaco. Sulla carta una sfida “impossibile” che vede di fronte due squadre diverse per tradizioni e palmares, ma soprattutto due allenatori vincenti, Lippi e Guardiola, alla ricerca di un nuovo titolo mondiale, il secondo per l'italiano, il terzo per lo spagnolo.


Le nuove sfide di Pep e Marcello –
Appartengono a due generazioni diverse (Lippi classe 1948, Guardiola classe 1971), ma i due tecnici che si siederanno in panchina ad Agadir hanno più di qualcosa in comune. Entrambi hanno vinto tutto con un club del loro paese d'origine (tutti e due sono stati campioni del mondo per club, Lippi nel 1996 con la Juventus, Guardiola con il Barcellona nel 2009 e nel 2011) e hanno scelto di rimettersi in gioco.

Lo spagnolo, dopo tanti trofei con il Barcellona e un anno sabbatico, ha firmato nel gennaio 2013 con il Bayern Monaco, dove è stato chiamato a sostituire il tecnico del triplete Jupp Heynckes. Lippi, a un anno e mezzo dal disastro azzurro di Sudafrica 2010, ha deciso di seguire le orme di Marco Polo, firmando nel maggio 2012 per il Guengzhou Evergrande di Canton, squadra campione di Cina. Una coppia che non si è mai trovata faccia a faccia in panchina, ma una sola volta con Lippi allenatore della Juventus e Pep in campo con il Brescia. Era il 28 aprile 2002 e finì 5-0 per i bianconeri con una tripletta di Trezeguet, una doppietta di Del Piero e lo spagnolo sostituito da Mazzone al 54'.

Guangzhou Evergrande, dallo scandalo alla Champions League asiatica – La squadra di Marcello Lippi è arrivata in semifinale nel Mondiale 2013, battendo 2-0 a sorpresa i più quotati egiziani dell'Al Ahly, otto volte campione d'Africa. Un traguardo, quello raggiunto dal Guangzhou Evergrande che nel 2010 era un miraggio. Quando il club di Canton, appena acquistato del colosso immobiliare cinese Evergrande Real Estate Group fu retrocesso in Serie B con l'accusa di aver truccato un match di campionato dell'agosto 2006. Da quel momento, grazie soprattutto agli investimenti della nuova proprietà, è stata un'ascesa continua. Con una rosa, quella del Mondiale 2013, costruita in tre anni con talenti locali, come Sun Xiang e il capitano Zheng Zhi e stranieri (nel campionato cinese al massimo se ne possono tesserare cinque) come la coppia brasiliana Muriqui-Elkeson e soprattutto l'argentino Dario Conca, pagato l'equivalente di 10 milioni di euro al Fluminense (club in cui tornerà nel 2014) con un ingaggio di 12,5 l'anno. Un mix affidato un anno e mezzo fa a Marcello Lippi, che ha esportato oltre al suo staff (tra gli altri l'assistente Narciso Pezzotti e il preparatore dei portieri Michelangelo Rampulla) la mentalità vincente. Due scudetti consecutivi, una Coppa di Cina, una Supercoppa nazionale e soprattutto la Champions League asiatica 2013, la prima conquistata con il nuovo formato da una squadra della Repubblica Popolare (la seconda in assoluto) con l'allenatore azzurro, primo tecnico a vincere la massima competizione continentale per club in due continenti diversi. Un successo conquistato in finale contro i coreani l'FC Seul (2-2 e 1-1) perdendo una sola partita in tutto il torneo.

Bayern, un altro trofeo per chiudere l'anno – Senza Robben e Schweinsteiger contro il Guenzhou i bavaresi cercano di rimanere in corsa per vincere il quinto trofeo dell'anno, il secondo targato Guardiola, dopo la Supercoppa Europea. Il tecnico spagnolo nei primi sei mesi della sua gestione ha messo in fila statistiche impressionanti. 14 vittorie e due pareggi in Bundesliga con 42 gol fatti e 8 subiti, quarti di finale di Coppa di Germania conquistati e pass per gli ottavi di Champions League ottenuto con due giornate di anticipo. Un record “sporcato” solo da due sconfitte, una bruciante nella Supercoppa tedesca contro il Borussia Dortmund, l'altra “indolore” nell'ultimo turno di Champions contro il Manchester City. Per Pep e i suoi l'obiettivo è di concludere in bellezza un anno (quasi) perfetto. "Attaccandosi" anche alla cabala. Se il Bayern dovesse superare l'ostacolo Guangzhou e come pronostico l'Atletico Mineiro dovesse fare lo stesso con il Raja Casablanca, i bavaresi si troverebbero davanti a una squadra di Belo Horizonte, come nel 1976, la prima volta in cui i tedeschi si laurearono campioni del mondo vincendo la Coppa Intercontinentale contro il Cruzeiro.