Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
05 gennaio 2014

Addio Pantera Nera: è morto Eusebio, leggenda portoghese

print-icon
[an error occurred while processing this directive]

Arresto cardio-respiratorio: ex stella del calcio portoghese, vinse con il Benfica la Coppa dei Campioni nel 1962. 71 anni, originario del Mozambico, era soprannominato Pantera nera. Proclamati 3 giorni di lutto nazionale, funerali lunedì

E' morto nella notte per un arresto cardio-respiratorio Eusebio da Silva Ferreira, ex stella del calcio portoghese. Lo ha annunciato la Lusa citando il Benfica, squadra con cui vinse la Coppa dei Campioni nel 1962. Eusebio, 71 anni, originario del Mozambico, era soprannominato Pantera nera.



L'ex campione, che fu Pallone d'Oro nel '65, aveva problemi di salute dal 2012, quando fu ricoverato in ospedale per un ictus durante la sua permanenza in Polonia per l'Europeo. Nato nel 1942 nella ex colonia portoghese del Mozambico, Eusebio è diventato il simbolo per eccellenza del calcio portoghese. Nei quindici anni in cui ha indossato la maglia del Benfica, Eusebio è stato per sette volte capocannoniere del Campionato (con un tetto di 42 gol nel 1968), contribuendo così alla conquista di 11 titoli portoghesi e 5 Coppe del Portogallo da parte della sua squadra. Ai Mondiali 1966 fu capocannoniere del torneo, con 9 reti.

Luis Figo e Cristiano Ronaldo rendono omaggio a Eusebio, primo calciatore lusitano a conquistare il Pallone d'Oro. "Il re! Grande perdita per tutti noi! Il più grande!", scrive Figo sul proprio profilo Twitter. "Sempre eterno Eusebio, riposa in pace", è invece il messaggio di Ronaldo.




Tre giorni di lutto nazionale - Il governo portoghese ha proclamato tre giorni di lutto nazionale per la sua morte. Intanto è stato deciso che la salma sarà esposta per due giorni in una camera ardente nell’Estadio da Luz, l’impianto di Lisbona in cui gioca il Benfica, e martedì si svolgeranno i funerali sempre nella capitale portoghese. Il premier Pedro Passos Coelho ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia in cui ricorda Eusebio come “un genio del calcio” ed “un esempio di professionalità e determinazione”. La federcalcio portoghese ha disposto un minuto di lutto in tutte le partite dei campionati lusitani e ha definito l’ex bomber del Benfica “un eterno simbolo”.