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27 febbraio 2014

L'EuroNapoli soffre ma vince. Lazio, impresa sfumata a Sofia

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Il Napoli batte 3-1 lo Swansea e si qualifica agli ottavi di finale di Europa League (Getty Images)

Al San Paolo Higuain e Inler risolvono nei minuti finali il match con lo Swansea, regalando gli ottavi di finale a Benitez: 3-1, prossimo avversario il Porto. Gli uomini di Reja pareggiano 3-3 in Bulgaria con il Ludogorets e abbandonano l'Europa League

Serata al cardiopalma per le italiane impegnate in Europa League: Napoli e Lazio segnano tre gol a testa ma soltanto Rafa Benitez ottiene la qualificazione. Grande delusione per Reja, ad un passo dall'impresa e con il macigno di un gol fantasma (il momentaneo 2-2). Tanta sofferenza in questa prima tranche di partite.

NAPOLI-SWANSEA 3-1

16' Insigne (N), 30' De Guzman (S), 78' Higuain (N), 93' Inler (N)

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La parola d'ordine era vincere e il Napoli di Rafa Benitez non ha deluso le aspettative, seppur con molte difficoltà. Al San Paolo i padroni di casa battono 3-1 lo Swansea, assicurandosi il passaggio del turno dopo lo 0-0 maturato in Galles. Partita che inizia in discesa grazie alla rete di Insigne al 16', ma alla mezz'ora De Guzman disfa tutto con il gol del momentaneo pareggia che scongiura i supplementari.
E' una sofferenza per Rafa Benitez, che deve attendere l'ultimo quarto d'ora per strappare l'accesso agli ottavi di finale di Europa League. Gli eroi del San Paolo sono Higuain e Inler. Il Pipita al 78' e lo svizzero al 90' qualificano il Napoli.  

LUDOGORETS-LAZIO 3-3

1' Keita (LA), 54' Perea (LA), 67' Bezjak (LU), 79' Zlatinski (LU), 81' Klose (LA), 88' Juninho Quixada (LU)

Guarda la cronaca del match


La partita infinita della Lazio non ha un lieto fine. Segnare tre gol in trasferta e non qualificarsi, non sembra vero. Ma il 3-3 premia il Ludogorets.
Meno di un minuto per pareggiare i conti. E' quanto basta a Keita Balde per consentire alla Lazio di affrontare la trasferta bulgara senza troppi patemi d'animo. Il passivo rimediato all'Olimpico (0-1) rischiava di compromettere l'andamento della gara, ma l'iniziativa personale del giovane spagnolo di origini senegalesi funziona come un'iniezione di fiducia per la squadra di Reja. I biancocelesti, che a Sofia scendono in campo in divisa gialla, colpiscono anche in avvio di ripresa: è di Perea il gol che scaccia i tempi supplementari, ma non la paura, perché al 65' Marchetti non trattiene una conclusione che si infrange sul palo. Sono le prove del gol, che arriva con Bezjak, come all'andata. La paura si trasforma in terrore quando Marchetti non blocca un tiro dalla distanza non irresistibile e sul rimbalzo induce l'arbitro ad assegnare il gol (fantasma). Ma il 2-2, che significherebbe eliminazione per la Lazio, dura poco: Biglia colpisce di testa su un lungo lancio di Ledesma e va ad impensierire Stoyanov. Il portiere bulgaro, impeccabile all'andata, respinge sui piedi di Klose che trova il gol del 2-3. Ma non è finita: a due dalla fine il neo entrato Juninho Quixada sorprende un Marchetti in serata decisamente storta e segna il 3-3 che vale la qualificazione ai bulgari.
Serata da incubo per la Lazio, che torna a Roma con tantissima amarezza.


Nelle altre gare dei sedicesimi il Rubin Kazan perde in casa contro il Betis: 0-2. In Andalusia era finita 1-1, passano gli spagnoli.
Qualificata anche l'altra squadra di Siviglia, che si impone 2-1 al Ramon Sanchez Pizjuan contro il Maribor: in Slovenia era finita 2-2. Agli ottavi sarà derby.
Impresa del Porto in Germania: 3-3 dopo una partita al cardiopalma con l'Eintracht, che in Portogallo aveva strappato ai padroni di casa un 2-2.
Il Basilea batte 3-0 il Maccabi Tel Aviv e accede agli ottavi in virtù dello 0-0 dell'andata.
Colpaccio del Viktoria Plzen a Donetsk: dopo l'1-1 dell'andata, i cechi battono lo Shaktar 2-1 in Ucraina.
Niente da fare per l'Ajax, che non solo non riesce a ribaltare il 3-0 rimediato , ma anche in Austria cede al Salisburgo: finisce 3-1.