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14 marzo 2014

Bayern, Hoeness: dimissioni e carcere per evasione fiscale

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Uli Hoeness mentre esce dall'Aula del processo per evasione fiscale

Il patron dei bavaresi annuncia le dimissioni dalla presidenza e la rinuncia alla richiesta di appello nel processo a suo carico. Con sentenza di primo grado è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere per evasione fiscale per 27,2 milioni

Il patron del Bayern-Monaco Uli Hoeness ha annunciato dimissioni dalla presidenza del Bayern e la rinuncia alla richiesta di appello nel processo a suo carico. Ieri con sentenza di primo grado è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere per evasione fiscale per 27,2 milioni di euro. Hoeness va dunque in carcere. "Il Bayern-Monaco è stata l'opera della mia vita e lo rimarrà sempre" ha detto il patron della squadra bavarese. "A questa squadra meravigliosa e alle persone che ne fanno parte - ha concluso - rimarrò legato in altri modi fino a quando vivrò. Ringrazio di cuore i miei amici personali e i supporter del Bayern-Monaco per il loro sostegno".

In carcere niente Bayern in tv e lavoro in cucina -
Nessun trattamento speciale, niente Bayern in tv e addio alla maglia rossa. Uli Hoeness, ormai ex presidente del Bayern Monaco, sarà un detenuto comune nel carcere bavarese di Landsberg am Lech, dove si appresta a scontare la pena. Se si arriverà al 20 marzo senza ulteriori passi, Hoeness potrà entrare in carcere in tempi brevi. E lo farà come un detenuto comune. "La fama non dà diritto a privilegi", dice Anton Bachl, capo del sindacato dei funzionari dei penitenziari, all'agenzia Dpa.
Il rituale, quindi, sarà il solito: "Il primo giorno, Hoeness dovrà spogliarsi e consegnare i suoi effetti personali. Sarà visitato da un medico e da uno psicologo. Quindi, verrà delineato un 'piano di reclusione' che tenga conto delle sue attitudini e capacità. A quel punto, riceverà il suo kit". L'ex presidente del club più prestigioso del calcio tedesco probabilmente avrà a disposizione una cella individuale: questo sarebbe l'unico 'bonus' concesso.
"E' possibile - dice Bachl - che debba vivere accanto a criminali violenti". La cella sarà di 8 o 10 metri quadrati, sufficienti per ospitare un letto, un armadio e un tavolino. E un water, da condividere con eventuali compagni. Per lavarsi, Hoeness userà docce comuni. Per il resto, si atterrà al programma tipico delle carceri bavaresi: sveglia alle 6 e primi controlli, colazione e poi al lavoro, obbligatorio. Hoeness, imprenditore nel settore alimentare, potrebbe ritrovarsi in cucina. Dalla maglia rossa del Bayern, passerà alla divisa formata da pantaloni blu e maglietta verde. Formalmente, avrà a disposizione almeno un'ora al mese per le visite ma potrà chiedere appuntamenti supplementari per incontrare il proprio legale. Nel penitenziario è possibile guardare la televisione, ma non i programmi delle pay-tv che trasmettono le partite della Bundesliga.

Un matrimonio durato 44 anni - Hoeness chiude così in maniera traumatica il matrimonio con il Bayern durato 44 anni. Da giocatore, l'ormai ex presidente ha cominciato a indossare la maglia del club bavarese nel 1970, contribuendo in particolare alla conquista di 3 Coppe dei Campioni. Nel 1979, ad appena 27 anni, si è trasformato in dirigente dopo aver appeso le scarpe al chiodo per un infortunio. Per 31 anni, fino al 2010, è stato la mente manageriale della società. Poi, 4 anni fa, ha assunto la carica di presidente nell'ennesimo ciclo vincente del club, coronato dal triplete realizzato nel 2012-2013. L'addio del dirigente non dovrebbe  danneggiare il club: il valore del brand del Bayern è infatti consolidato a livello internazionale, mentre in patria la squadra, nettamente superiore alla concorrenza, di fatto comincia ogni anno il campionato con la certezza di qualificarsi alla remunerativa Champions League.

Herber Hainer nuovo presidente - Il Ceo dell'Adidas è il nuovo presidente del Bayern Monaco. Hainer rimpiazza Uli Hoeness. L'Adidas detiene l'8,33% delle quote del club. Il Bayern, in sostanza, volta immediatamente pagina. La nomina di Hainer, ormai ex vicepresidente, è stata decisa al termine di una riunione del board della società e votata all'unanimità dai membri riuniti in teleconferenza. Il 61enne Karl Hopfner, uno dei vicepresidenti della società, entra a far parte dell'esecutivo e del consiglio di vigilanza. "Con la sua leadership, la sua dedizione e le sue capacità, Uli Hoeness ha contribuito al bene del Bayern Monaco", dice Hainer dal sito del club. "E' responsabile della trasformazione del Bayern in una delle società di maggior successo al mondo dal punto di vista finanziario e sportivo. Per questo, aggiunge, merita tutti i nostri ringraziamenti".

Guardiola: "Bayern migliore al mondo grazie a lui" - "Sono qui soltanto da 9 mesi e ho notato quanto sia importante Uli Hoeness per questo club: questo club è il migliore del mondo e ciò dipende dalla personalità di Uli Hoeness". Lo ha detto l'allenatore del Bayern Monaco Pep Guardiola, in una nota, sulla decisione di Hoeness di lasciare la presidenza e andare in prigione. "Lui è mio amico e rimarrà mio amico", ha continuato. "Dobbiamo portare avanti quello che abbiamo imparato da Uli", ha concluso, dopo aver preso la parola sul caso Hoeness, in occasione della conferenza stampa che si tiene per la partita di domenica prossima contro il Bayer Leverkusen.

Beckenbauer: "Grande rispetto per la sua decisione" - "Mi dispiace molto a livello personale per Uli, ho grande rispetto per la decisione che ha preso oggi". Franz Beckenbauer, leggenda del calcio tedesco, su Twitter commenta così la decisione annunciata oggi da Uli Hoeness.