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20 marzo 2014

Il Napoli affoga nel Porto. Termina 2-2, gelo al San Paolo

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L'algerino Ghilas segna il provvisorio 1-1 che spezza la supremazia del Napoli (Foto Getty)

Nel ritorno degli ottavi di finale , nonostante una prova convincente, gli azzurri impattano 2-2 ed abbandonano l'Europa League in virtù del ko al Do Dragao . Apre Pandev ma nella ripresa Ghilas e Quaresma spengono ogni velleità, prima del pari di Zapata

NAPOLI-PORTO 2-2 (andata 0-1)
21' Pandev (N), 69' Ghilas (P), 76' Quaresma (P), 92' Zapata (N)

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Troppi rimpianti per il Napoli formato Europa League, eliminato negli ottavi di finale dal Porto. Dopo l’1-0 patito al Do Dragao, nel match di ritorno la squadra di Benitez pareggia dopo aver coltivato sogni di qualificazione. Il 2-2 finale, oltre a premiare i portoghesi, evidenzia le lacune degli azzurri già protagonisti di una prestazione deludente nel match d’andata: a seguito di un ottimo primo tempo, chiuso sul vantaggio di Pandev, nella ripresa il Napoli non conferma la supremazia acquisita ed incassa l’uno-due di Ghilas e Quaresma, quest'ultimo autore di una rete da applausi. Tardivo lo squillo di Zapata, utile solo a vanificare il ko interno.

Panchina per Hamsik – Nonostante i progressi dopo le recenti prestazioni deludenti, Benitez decide di privarsi di Marek Hamsik preferendogli Pandev. Riposa anche Callejon (dentro Insigne), in difesa trova spazio Henrique sulla corsia destra. Ovviamente confermato Gonzalo Higuain. Il Porto di Luis Castro rinuncia allo squalificato Alex Sandro ed al proprio capitano, il portiere Helton, sostituito dal vice Fabiano. Il pericolo numero uno, come confermato all’andata, è il centravanti colombiano Jackson Martinez.

Napoli, che sprint - Dirompente la pressione azzurra sin dalle battute iniziali, l’atteggiamento ideale per ribaltare il punteggio maturato al Do Dragao. Al quarto d’ora Henrique ed Insigne spaventano il portiere ospite, ma è schiacciante la supremazia territoriale della squadra di Benitez. Un approccio che inevitabilmente sfocia nel vantaggio realizzato da Pandev, in gol dopo un lungo digiuno, che gratifica l’assist di Higuain. La rete provoca la reazione portoghese, quantomeno nel possesso palla dal momento che dalle parti di Reina (eccezion fatta per il guizzo di Martinez) brividi non ne corrono. Il Napoli sfiora piuttosto il raddoppio prima con Mertens poi con Insigne, velleità che confermano il brio degli uomini di Benitez.

Gelo al San Paolo
– Il canovaccio del primo tempo trova conforto anche dopo l’intervallo: Fabiano è miracoloso su Insigne, dall’altra parte il Porto inquieta con l’incursione di Fernando. Il controllo del gioco resta prerogativa azzurra, ma il Porto esce dal guscio alzando il baricentro e trovando equilibrio con gli ingressi di Josué e Ghilas. Proprio il 23enne algerino, in campo da 3 minuti in luogo di Varela, al 69’ trova l’1-1 sull’invito di Fernando. Una rete che ammutolisce il San Paolo e spezza morale e gambe del Napoli, trafitto anche al 76’ da Ricardo Quaresma autore di un gol capolavoro. Consapevole del termine dell’avventura continentale, il solo Insigne cerca il colpo dell’orgoglio negatogli da Fabiano, prima del 2-2 di Zapata a tempo praticamente scaduto. Tra gli applausi amari del San Paolo cala il sipario europeo del Napoli.