Parma, la marcia arriva a '17': termina 1-1 contro il Genoa

Calcio
Termina 1-1 la sfida tra Parma e Genoa al Tardini (Foto Getty)
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Nel match delle 12.30, sotto gli occhi di Cesare Prandelli, al Tardini la squadra di Donadoni alimenta la striscia di risultati utili con vista Europa. Tutto nel primo tempo: apre Cofie, rimedia Schelotto. I rossoblù si rialzano dopo due ko di fila

PARMA-GENOA 1-1
21' Cofie (G), 31' Schelotto (P)

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LE PAGELLE

Sotto gli occhi di Cesare Prandelli, in ricognizione pre-Mondiale al Tardini, il Parma di Donadoni inanella il 17.esimo risultato utile di una stagione da incorniciare. Termina 1-1 contro il Genoa, al tappeto nelle ultime due uscite in campionato ma avanti con Cofie. Il pareggio di Schelotto preserva la striscia positiva ed aggancia provvisoriamente l’Inter a 47 punti. Rimandato il braccio di ferro tra Cassano e Gilardino, entrambi in orbita Brasile e rispettivamente a quota 11 e 12 reti in campionato: prova sottotono per FantAntonio, mentre il centravanti rossoblù è entrato nel finale di gara complice l’incombente turno infrasettimanale.

Panchina per Gilardino – Privo dello squalificato Marchionni, Donadoni schiera il consolidato 4-3-3 con il tridente Schelotto-Amauri-Cassano. Riposo iniziale per Biabiany, scelta dettata dall’imminente impegno di mercoledì allo Stadium contro la Juventus.  L’omaggio del Tardini è per Alessandro Lucarelli, che festeggia la 200.esima partita con la maglia ducale. Sulla sponda genoana, oltre alla squalifica di Sturaro, Gasperini registra le assenze di Antonini e Vrsaljko alle quali si aggiunge il lungodegente Kucka. Cofie e Konaté vincono i ballottaggi con Bertolacci e Fetfatzidis, mentre Gilardino (match winner nel match d’andata) rifiata in panchina in vista della Lazio a Marassi.

Botta e risposta
- L’ultimo ko interno in campionato risale allo scorso 2 novembre, quando la Juventus profanò il Tardini. Da allora, tra le propria mura, i ducali hanno inanellato 8 gare utili (3 vittorie e 5 pareggi), un trend che in avvio Gobbi prova a confortare peccando tuttavia di precisione. Al 15’ Gasperini perde le geometrie di Matuzalem, vittima di uno stiramento al polpaccio e sostituito da Bertolacci. Allo sprint iniziale segue una fase più compassata, stravolta dal guizzo di Cofie: il ghanese, al primo gol stagionale, gratifica l’invito di Konaté e punisce la retroguardia locale. Amauri sfiora l’eurogol, Schelotto trova invece il pareggio alla mezz’ora risolvendo una mischia nell’area rossoblù. Per “El Galgo” si tratta del terzo centro nelle ultime sei uscite. L’1-1 coincide con un atteggiamento più autoritario del Parma, ma limitato dai numerosi errori individuali.

Regge il fortino del Genoa - Dopo l’intervallo lo squillo di Munari inquieta il Genoa, graziato per centimetri. L’avvio di ripresa non risparmia le amnesie tecniche già palesate nei primi 45’, alle quali si aggiunge un gioco spezzettato dagli svariati interventi fallosi. L’ingresso di Fetfatzidis, tra le fila ospiti, intende proprio stravolgere il canovaccio del Tardini. La supremazia territoriale premia gli uomini di Donadoni, ai quali manca però il sussulto decisivo come confermano Amauri e Parolo. Gli stessi protagonisti che, staccando di testa qualche minuto più tardi, non trovano la porta di Perin. Il centravanti ducale sfiora il gol vittoria all’85’, negatogli dall’intervento di Perin, determinante anche su Palladino nel pareggio finale.

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