Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
01 maggio 2014

Si ferma la corsa della Juventus, in Finale ci va il Benfica

print-icon
osv

La gioia dei calciatori del Benfica e la delusione di Osvaldo e Asamoah al fischio finale di Clattenburg (Getty)

Gli uomini di Conte, nonostante la doppia superiorità numerica, non riescono a capovolgere il risultato dell'andata. Allo Juventus Stadium è 0-0: la finale di Europa League sarà tra i portoghesi e il Siviglia

JUVENTUS-BENFICA 0-0 (And.1-2)

Guarda la cronaca del match


Doveva essere la grande serata della Juve, è stata invece la grande serata del Benfica e della delusione bianconera. Le mani nei capelli di Pirlo all’80’, quando Lichtsteiner tutto solo davanti a Oblak non è riuscito a stoppare la palla che poi è finita sul fondo, rappresentano appieno la serata della Juve. I bianconeri si dimostano ancora una volta indomabili in campionato e meno brillanti in Europa. Gli uomini di Conte non riescono a capovolgere il 2-1 dell’andata: il ritorno della semifinale di Europa League allo Juventus Stadium, sotto gli occhi di Diego Armando Maradona, finisce 0-0.

Il prossimo 14 maggio, su questo stesso terreno di gioco, a sfidare il Siviglia, che la sua impresa l’ha portata a termine nel finale trovando il gol qualificazione al 94’, saranno proprio gli uomini di Jorge Jesus. Nulla di immeritato, sia chiaro. La Juve ci ha provato ed è stata sfortunata in qualche circostanza, come in occasione del salvataggio sulla linea di Luisao su Vidal nel finale di primo tempo, ma il Benfica ha venduto cara la pelle meritando il passaggio del turno.

D’altra parte se i portoghesi sono arrivati in finale per il secondo anno di seguito una ragione ci sarà. Che non fosse la classica Juve lo si è capito fin dalle prime battute. I bianconeri non sono riusciti a segnare neppure quando si trovati in superiorità numerica per l’espulsione di Enzo Perez al 66’. La pioggia che copiosa è caduta nel secondo tempo non ha di certo agevolato l’assalto della Juve alla porta di Oblak. Conte le ha provate tutto inserendo anche Giovinco, Osvaldo e Marchisio per Bonucci, Llorente e Vidal. Nel finale gli animi si sono pure riscaldati più del dovuto con Vucinic espulso dalle panchina e Markovic che lascia i suoi in 9. Ma nonostante la doppia superiorità numerica e sei minuti di recupero il risultato non è cambiato.

Sfuma dunque la possibilità del doblete bianconero. Come quello di una finale nel proprio stadio, come accaduto al Feyenoord nel 2002. Piove sull’amarissima notte della Juve, non su quella del Benfica che il 14 maggio giocherà la sua seconda finale consecutiva di Europa League, contro il Siviglia, proprio allo Juventus Stadium.