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14 maggio 2014

Europa League, incubo Benfica: vince il Siviglia ai rigori

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Festa andalusa a Torino: il Siviglia alza al cielo la Coppa Uefa (Getty Images)

I portoghesi che hanno eliminato la Juventus perdono la finale per il secondo anno consecutivo, la maledizione continua. Straordinario Beto, che ferma dal dischetto Cardozo e Rodrigo e porta gli spagnoli in trionfo

SIVIGLIA-BENFICA 0-0 (4-2 d.c.r.)

La sequenza dei rigori (calciati sotto la curva andalusa)

LIMA (B): GOL
BACCA (S): GOL
CARDOZO (B): PARATO da Beto
MBIA (S) GOL
RODRIGO (B): PARATO da Beto
COKE (S): GOL
LUISAO (B): GOL
GAMEIRO (S): GOL

Guarda la cronaca del match


Un incubo, e senza fine. La maledizione continua, l'Europa resta stregata per il Benfica. Bela Guttmann non si è impietosito nemmeno cinquant'anni dopo, nell'anno della morte del grande Eusebio e non ha sciolto il sortilegio. Ci aveva provato qualcuno, a pregare sulla tomba dell'allenatore ungherese che lanciò l'anatema. "Il Benfica non vincerà più una coppa europea". Questa sembrava la volta buona (dopo otto finali perse, tra cui l'ultima nella passata stagione con il Chelsea) per come era andato il torneo, perché la squadra di Jorge Jesus aveva battuto la favorita Juventus e perché perdere ancora sembrava contro le leggi della statistica. Vince il Siviglia e con merito perché la squadra di Unay Emery ha retto, resistito agli attacchi dei portoghesi e si è presentata più lucida dal dischetto dopo 120' di attesa, passione, fatica ed emozioni.

L'infortunio a Sulejmani - Nella prima frazione di gioco le due squadre si sono fronteggiate senza sbilanciarsi troppo. Il Benfica ha perso uno dei suoi uomini migliori, Sulejmani, costretto a uscire per un infortunio al 25' dopo un avvio promettente sulla corsia di sinistra. Disorientata dal dover modificare il proprio atteggiamento la squadra di Jorge Jesus ha frenato la spinta iniziale e ha permesso agli spagnoli di liberarsi dalla pressione sui portatori di palla e di cominciare a fare gioco. Tuttavia la velocità dei portoghesi, nelle verticalizzazioni, ha messo in difficoltà la squadra di Emery e nel finale è stato Gaitan a sprecare la palla dell'1-0: lanciato a rete si è fatto rimontare da Fazio che, già ammonito, ha provato un intervento alla disperata ed è riuscito ad allungare il pallone senza commettere fallo da rigore.

Il muro andaluso - La ripresa si è aperta con un Benfica in palla e, forse, anche fisicamente in condizioni migliori del Siviglia. La porta andalusa, tuttavia, è sembrata davvero stregata. Lima non è riuscito a concludere da pochi passi e poco dopo è stato Rodrigo a farsi ribattere la conclusione a colpo sicuro dal muro della difesa del Siviglia. Ha preso coraggio la squadra di Emery e due volte Reyes ha provato la conclusione ma in entrambe le circostanze è stato bravissimo Oblak a sventare il pericolo.

Assalto portoghese - Nel finale dei 90' regolamentari il Benfica è sembrato averne di più e ha provato ad accelerare ancora per chiudere il match e la squadra di Emery ha rischiato per un intervento su Lima (rigore abbastanza netto) e poi nelle continue mischie in area che sia Rodrigo e allo scadere Garay non sono riusciti a trasformare in gol. Supplementari dopo che una finale di Coppa Uefa non terminava 0-0 da 14 anni, l'ultima volta accadde in un Galatasaray-Arsenal.

Rassegnati ai rigori - Nei supplementari solita trama con il Benfica ad attaccare e il Siviglia che ha provato a colpire con rapide ripartenze. La palla d'oro per gli spagnoli è capitata sui piedi di Bacca lanciato a rete da Rakitic ma l'attaccante ha colpito d'esterno mandando a lato. Con il passare dei minuti la lucidità ha lasciato spazio alla stanchezza e le squadre si sono accontentate di andare ai calci di rigore.

La maledizione continua - Dal dischetto il Siviglia è stata la squadra più precisa, per il Benfica errori di Cardozo e Rodrigo. Il Siviglia vince l'edizione 2013-2014 dell'Europa League e avrà il diritto, il prossimo agosto di sfidare la squadra campione d'Europa che uscirà dalla finale tutta madrilena tra Atletico e Real.