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13 novembre 2014

Italia, occhio a Kramaric: il nuovo Suker vola nella Croazia

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Kramaric esulta dopo il gol a Malta, il primo in Nazionale, lo scorso 9 settembre a Zagabria (Foto Getty)

Nel big match del Gruppo H, di scena domenica a San Siro, tra gli uomini di Kovac il volto nuovo è quello del 23enne attaccante del Rijeka, irresistibile in patria e all’estero. Diviso tra paragoni eccellenti e rumors di mercato, la ribalta è tutta sua

di Luca Cassia

Essere accostato a Davor Suker, praticamente una leggenda alle latitudini di Zagabria, rischia di rivelarsi un’investitura insidiosa. Tuttavia se a 22 anni divorzi dal club più prestigioso della Croazia, la Dinamo, per cercare (e trovare) fortuna nel meno gettonato Rijeka, non è il carattere a mancarti. Pertanto l’etichetta che Niko Kovac, ct della Nazionale, ha ritagliato su Andrej Kramaric nemmeno assomiglia ad un fardello per l’attaccante classe ’91, apparso nei radar calcistici dell’Europa che conta. Complice un rendimento impressionante in patria e all’estero, l’Italia di Conte non dovrà temere i soli Mandzukic, Modric e Rakitic.


Sulla sponda di Fiume – Nato a Zagabria e tesserato dalla Dinamo all’età di 6 anni, Kramaric detiene il record di marcature (oltre 450 reti) nelle categorie giovanili del club. Un avvenire assicurato? Tutt’altro. Nemmeno il prestito alla Lokomotiva, squadra satellite della capitale, condito da numeri (15 gol e 9 assist) e prestazioni eccellenti due stagioni fa, l’ha innalzato nelle grazie dei Blues. Panchine, tribune ed un minutaggio irrilevante l’hanno condotto allo strappo e all’approdo a Rijeka nell’estate 2013. Nell’allora provincia italiana di Fiume, roccaforte del Regno sino al 1947, “Krama” ha dato sfoggio delle sue qualità: quasi 30 gol totali nella prima annata, nell’attuale il bilancio recita invece 21 centri in Croazia (in 14 gare) e 6 in Europa League. Spietato in campionato, quindi, nonché fuori dai confini della Repubblica sorta pochi giorni dopo la sua nascita.

#Debut#SpecialMoment#KidDream 

Una foto pubblicata da Andrej Kramaric (@andrejkramaric) on Set 9, 2014 at 7:00 PDT


Alla ricerca del “Krama” – Inevitabili gli apprezzamenti giunti alla corte di Gabriele Volpi, imprenditore italiano e patron del Rijeka. Nel weekend Kramaric ha demolito con 5 gol l’ex Lokomotiva nel 6-0 finale, giustificando la quarta convocazione con la Croazia espressa da Niko Kovac. Al debutto, lo scorso 4 settembre, servì un assist a Mandzukic contro Cipro, poi ha punito Malta e Azerbaigian nei primi sigilli con la maglia a scacchi. Una parabola naturale per un ambidestro mobile e letale, lesto nell’attaccare spazi e pallone, dotato di buoni fondamentali e duttile nel reparto avanzato: centravanti nel club, seconda punta e all’occorrenza esterno in Nazionale. Un sottile filo lega Andrej e Davor Suker: nel 1991, anno di nascita di Kramaric, l'ex galáctico inaugurò la sua parentesi in Spagna dopo un biennio straripante alla Dinamo Zagabria. Per “Krama”, non ancora sazio di reti, i due anni a Fiume sembrano il migliore dei trampolini. Gli azzurri sono avvisati.