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18 novembre 2014

L'Italia fatica: batte l'Albania, ma serve un autogol

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Nell'amichevole di Genova, in uno stadio con oltre 15mila tifosi albanesi , la squadra di Conte crea gioco ma concretizza poco. La spuntiamo solo all'87', grazie al colpo di testa di Okaka deviato da Salhi

ITALIA-ALBANIA 1-0
82' aut. Salihi

E' un'Italia difficile da decifrare. Dopo l’1-1 con la Croazia nelle qualificazioni ad Euro 2016, gli azzurri di Conte solo grazie a un autogol all'87' sono riusciti a spuntarla nell'amichevole organizzata a Genova contro l'Albania. Partita strana al Ferraris, e non solo per lo striminzito risultato. Strana perché si è giocato in uno stadio con pubblico in maggioranza albanese (oltre 15mila); strana soprattutto perché la nostra nazionale, esperimenti a parte, ha faticato davvero troppo contro un avversario sì caparbio, ma qualitativamente non paragonabile alla nostra squadra.

Scelte da ct - De Biasi ha confermato l'unidici albanese che ha ben figurato contro la Francia, compresi gli "italiani" Hysay (Empoli), Berisha e Cana (Lazio) e Memushaj (Pescara). Dall'altra parte, invece, Conte ha rivoluzionato il suo schieramento con 14 nuovi convocati. In difesa De Silvestri e Antonelli sulle fasce, Giovinco-Destro la coppia d'attacco.

La partita
- Comuqnue gradevole, con tante occasioni e tre invasioni di campo (pacifiche). E' Cerci, schierato da Conte come esterno di destra, il più attivo in avvio. Lì davanti, invece, il primo spunto di Destro arriva al 33', con una conclusione di poco sul fondo. Quando l'Albania mette il naso avanti, però, Sirigu trema: De Silvestri "serve" Cikalleshi, bolide di destro e palo pieno; poi è Memushaj a sfiorare il bersaglio. Immediata la replica di Bertolacci: bravo Berisha, mentre Antonelli e il solito Cerci ci provano col sinistro prima dell'intervallo.

Nella ripresa...
- Dopo il break una buona occasione capita a Giovinco, ma lo juventino spreca l'iniziativa nata sull'asse Cerci-Destro; dall'altra parte, invece, Memushaj non approfitta di un clamoroso errore in disimpegno di Sirigu. Ci prova ancora Antonelli a suonare la carica, mentre al 61' Destro sbaglia un rigore in movimento. Conte dà il via alle sostituzioni: Matri e Okaka per Giovinco e Destro, poi spazio a Bonaventura, Perin tra i pali, Gabbiadini, Acerbi. E quando lo zero a zero sembra deciso, ecco il guizzo di Okaka con netta deviazione di Salihi.