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24 novembre 2014

L'Ispettorato del lavoro russo sostiene Capello: "Va pagato"

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L'Ispettorato del lavoro russo si schiera dalla parte di Capello, senza stipendio da giugno (Foto Getty)

Fissata la scadenza per versare gli stipendi arretrati (circa 3,2 milioni di euro) al Ct della nazionale: l'Unione calcio ha solo un mese di tempo. Questa la decisione presa dal Consiglio federale dopo aver effettuato un'ispezione

Sulla delicata situazione di Fabio Capello, senza stipendio da giugno, interviene anche l'Ispettorato del lavoro russo. In particolare, l'Unione calcistica dovrà risolvere la questione pagamenti entro un mese (si parla di 181,5 miliardi di rubli, circa 3,2 milioni di euro). Il capo dell'Unione calcio, Nikolai Tolstikh, rischia di essere sospeso per 3 anni e di pagare una multa di 50 mila rubli (880 euro). Nei giorni scorsi l'Unione calcistica russa ha sostenuto di non avere soldi per pagare lo stipendio a Capello, finito nel mirino di stampa, tifosi e mondo politico per i deludenti risultati della sua squadra ai mondiali brasiliani e nelle qualificazioni per i prossimi europei.