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10 dicembre 2014

Mondiale per club al via: Carletto cerca il secondo successo

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Il trionfo di Ancelotti nell'ultima finale di Champions: ora può puntare al secondo Mondiale per Club, dopo quello vinto alla guida del Milan (Foto Getty)

Parte oggi, con il playoff tra Moghreb Tetouan e Auckland City, il torneo che vedrà scendere in campo anche il Real Madrid di Ancelotti. Il tecnico italiano e Cristiano Ronaldo a caccia della doppietta: ma occhio al San Lorenzo di Papa Francesco ...

Parte oggi il Mondiale per club, la competizione che dal 2005 ha sostituito la vecchia Coppa Intercontinentale. Partecipano le vincitrici delle diverse coppe continentali (per l’Europa il Real Madrid detentore della Champions) con formula a eliminazione diretta dai quarti di finale in poi. Real Madrid e San Lorenzo (la squadra argentina che ha vinto l’ultima Copa Libertadores) accedono al tabellone direttamente in semifinale.
Oggi (ore 19.30) il play-off tra Moghreb Tetouan (Marocco) e Auckland City (Nuova Zelanda) per decidere chi affronterà gli algerini dell’ES Setif nel primo quarto di finale. Il Real Madrid giocherà invece il 16 dicembre contro la vincitrice del quarto di finale tra Cruz Azul e Sydney Wanderers. La seconda semifinale, con in campo il San Lorenzo, il 17 dicembre. Finale il 20 dicembre.

Ecco una rapida guida in cifre per arrivare preparati al trionfo del club più forte del mondo:

2005 - l’anno della prima edizione del Mondiale per Club, così come è organizzato oggi. A dirla tutta, già nel 2000 la Fifa aveva provato a mettere in piedi un’edizione di "prova" con cui tentò di soppiantare la vecchia Coppa Intercontinentale, manifestazione gestita dalle due principali confederazioni continentali (Uefa e Conmebol). Tra rinunce, sostituzioni e scarso impegno con cui le principali squadre affrontarono il torneo, l’edizione del 2000 fu un fiasco e la vittoria ai rigori del Corinthians sul Vasco da Gama resta "non ufficiale".

6 - le vittorie di squadre europee (doppietta Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco e le due milanesi Inter e Milan). Tre, invece, le vittorie di squadre sudamericane, sempre brasiliane. San Paolo e Internacional trionfarono nelle prime due edizioni (2005 e 2006), poi il Corinthians nel 2012.

2 - le finali senza la vincitrice della Copa Libertadores (la vincitrice della Champions, al contrario, è sempre arrivata in finale): a fare l’impresa le africane Mazembe e Raja Casablanca, poi entrambe sconfitte (rispettivamente dall’Inter nel 2010 e dal Bayern Monaco nella scorsa edizione).

3 - le vittorie di Pep Guardiola, due volte alla guida del Barcellona e una con il Bayern. Tre finali anche per Rafa Benitez, due volte sconfitto (alla guida del Liverpool e del Chelsea) e vittorioso invece con l’Inter ereditata da Mourinho. Se il Real Madrid di Ancelotti arrivasse in finale, si tratterebbe della seconda per Ancelotti, che ha già vinto il trofeo con il Milan nel 2007.

2 - i casi in cui a risultare miglior giocatore della finale è stato un portiere, in entrambi i casi brasiliano e sempre contro squadre di Benitez: Rogerio Ceni nel 2005 (quando il suo San Paolo sconfisse il Liverpool) e Cassio del Corinthians, che nel 2012 ipnotizzò il Chelsea.

1-0 - il risultato più ricorrente in finale. Ben 4 sono terminate così; in 3 casi con la vittoria di una squadra brasiliana

1 - una sola finale si è protratta oltre il 90°. Nel 2009 il Barcellona deve sudare parecchio per sconfiggere l’Estudiantes. Pedro pareggia all’89° il gol di Baselli, poi ai supplementari ci pensa Messi.

2 - le vittorie della "Pulce" (premiato in entrambi i casi come miglior giocatore della finale), decisiva anche nel 2011 con una doppietta nel 4-0 al Santos di Neymar. Cristiano Ronaldo ha già vinto il Mondiale per club nel 2008, con la maglia del Manchester United: ora per lui la grande occasione di raggiungere l’eterno rivale anche in questa particolare classifica.