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15 dicembre 2014

Europa League, quante insidie per le squadre italiane

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LE SCHEDE . Sorteggio piuttosto duro per le nostre squadre: il Torino farà visita all'Athletic Bilbao, Fiorentina contro il Tottenham. Roma favorita contro il Feyenoord, mentre Napoli (Trabzonspor) e Inter (Celtic) hanno pescato abbastanza bene

Queste le date delle sfide delle squadre italiane nei 16esimi di Europa League: andata il 19 febbraio, ritorno il 26. Inter, Fiorentina e Napoli giocheranno l'andata in trasferta, mentre Roma e Torino giocheranno la prima gara in casa.

ATHLETIC BILBAO (vs Torino)
I giustizieri del Napoli nel preliminare di Champions League non stanno attraversando una stagione memorabile: il girone di Champions è stato travagliato ed è arrivato il terzo posto. Nella Liga sono al decimo posto, con uno dei peggiori attacchi del campionato (13 gol fatti in 15 partite, ma solo 16 subiti). Questi numeri spiegano la compattezza della squadra, molto ostica e battagliera. Giocare al San Mames, poi, è impresa ardua.

I precedenti
. Athletic Bilbao-Torino è una sfida inedita: le due squadre non si sono mai incontrate. Fresco, invece, l'ultimo confronto tra baschi e squadre italiane, con l'eliminazione del Napoli nel playoff la scorsa estate. Nel 2012 l'Athletic Bilbao ha disputato la finale di Europa League, perdendola, contro l'Atletico Madrid.

Come gioca. Il tecnico Valverde schiera sempre il 4-2-3-1. La particolarità è che uomini come De Marcos possono ricoprire più ruoli (terzino, esterno offensivo, trequartista). Molto temibile l'attaccante Aduriz, lottatore d'area e bravo di testa. Il talento migliore resta Muniain, che stena però a fare il salto di qualità.


TRABZONSPOR
(vs Napoli)
Sorteggio piuttosto favorevole per il Napoli, che affronta i turchi giunti secondi nel girone di EL alle spalle del Legia Varsavia. Nel campionato turco la squadra di Trebisonda è a tre punti dal quarto posto, ma con una partita da recuperare.

I precedenti. Nessun precedente tra Napoli e Trabzonspor. I turchi hanno affrontato nel 2011 l'Inter in Champions League, vincendo a San Siro e pareggiando in Turchia. Nella scorsa stagione, invece, doppio pareggio con la Lazio in Europa League (0-0 e 3-3).

Come gioca. L'allenatore è il turco Yanal. Lo spauracchio principale, invece, è il forte attaccante paraguaiano Oscar Cardozo, ex Benfica. Nelle sue prime 10 presenze in campionato ha realizzato 8 gol. In rosa anche la vecchia conoscenza del Milan, Kevin Constant, oltre all'ex Chelsea Bosingwa, al forte algerino Medjani e al maliano Yatabarè. Modulo preferito il 4-4-2.


FEYENOORD (vs Roma)
Giovani alla riscossa. Quarti in campionato ma lontani dalle prime due posizioni, i ragazzi di Fred Rutten sono ai sedicesimi dopo aver vinto il girone davanti ai campioni in carica del Siviglia.

I precedenti. Non ci sono precedenti tra Feyenoord e Roma, nonostante la squadra olandesi vanti una grande storia europea. Nel 1970 il Feyenoord ha vinto la Coppa dei Campioni e l'Intercontinentale, mentre nel 1974 e nel 2002 ha alzato al cielo la Coppa Uefa.

Come gioca. Rutten propone un 4-2-3-1 che può essere interpretato anche come un 4-3-3. Il terminale offensivo è il turco Kazim-Richards, mentre le chiavi del centrocampo sono affidate al nazionale olandese Clasie e al promettente De Vihena.


TOTTENHAM
(vs Fiorentina)
La squadra di Londra sta uscendo dalla crisi grazie a Mauricio Pochettino e ai gol del giovane Kane: sono settimi in Premier League a due punti dal quinto posto. Sorteggio duro per la Fiorentina, nonostante gli Spurs siano arrivati secondi nel girone di EL dietro al Besiktas. Squadra ricca di talento.

I precedenti. Solo due incroci amichevoli tra Fiorentina e Tottenham. Uno risale al 2010, nel precampionato, finito 3-2 per gli inglesi (Pavlyuchenko, Dos Santos, Keane; Gilardino, Ljaijc). L'altro addirittura nel 1979 nel torneo amichevole Kirin: finì 1-1. Il Tottenham ha eliminato l'Inter negli ottavi di Europa League nel 2013.

Come gioca. Chadli, Eriksen, Lamela, Soldado, Kane: la qualità, tanta, non manca di certo al Tottenham, che vanta giocatori importanti in ogni reparto. Stambouli è stato a lungo cercato dalla Fiorentina, ma altri elementi come Dembele, Paulinho, Townsend e Chiriches sono di assoluto valore. Pochettino schiera sempre il 4-2-3-1.


CELTIC (vs Inter)
Incrocio storico per i nerazzurri, che sfidano una squadra abituata a incontrare formazioni italiane negli ultimi anni (Milan e Juventus). Il Celtic è ovviamente in testa alla classifica del campionato scozzese, ma la formazione di Ronny Deila, al di là dell'infuocato clima di Celtic Park, non sembrano essere una minaccia insormontabile. Nel girone di EL si è classificato secondo dietro al Salisburgo.

I precedenti. Uno su tutti, leggendario e amaro per i nerazzurri: la finale di Coppa dei Campioni 1967, vinta 2-1 dagli scozzesi (vantaggio iniziale di Mazzola, poi reti di Gemmell e Chalmers. Inter e Celtic si sono affrontati anche nella semifinale di Coppa dei Campioni del 1972: 0-0 a San Siro, 0-0 a Glasgow e vittoria dell'Inter ai rigori. I nerazzurri si piegarono poi in finale all'Ajax di Cruijff.

Come gioca. Il modulo di Deila varia: si passa dal 4-2-3-1 al 4-5-1, raramente vengono impiegati contemporaneamente i due centravanti Scepovic e Guidetti. La stella della squadra è l'irlandese Stokes.