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28 dicembre 2014

La stagione delle promesse mancate: l'anno da incubo di Balo

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LA TIMELINE . Più che Super Mario, l'ex attaccante del Milan è sembrato sempre più vulnerabile. Su di lui si sono sommate delusioni e critiche che ne hanno minato la stabilità. Anche a livello sentimentale non è riuscito a trovare la serenità

Il suo 2014 era iniziato con una dichiarazione che lasciava presagire l'anno del riscatto: "Non lascio né il Milan né Fanny". Successo in campo e fuori: Mario Balotelli voleva riprendersi la sua vita. Invece in dodici mesi è cambiato tutto. Il castello di auspici è crollato e Super Mario ha mancato l'ennesima occasione di consacrare le sue doti. A 24 anni non può più considerarsi un giovane ribelle, ma nonostante questo il suo anno è stato scandito da delusioni e colpi di testa.

Doveva essere il trascinatore del Milan, l'uomo sul quale costruire un nuovo progetto. Con Clarence Seedorf sulla panchina, la dirigenza rossonera si aspettava di aver trovato un binomio vincente. L'ultimo scorcio della sua parentesi a Milano si è trascinato senza svolte. Sempre meno decisivo, Super Mario ha conosciuto il punto più basso della sua carriera ai Mondiali in Brasile, dove anche Cesare Prandelli aveva riposto su di lui tutta la sua fiducia. Criticato, è diventato il simbolo del fallimento azzurro.

Poi l'approdo a Liverpool, la speranza di un nuovo inizio. In Inghilterra invece va ancora peggio: solo due gol e l'appellativo di "scaldapanchina". La squalifica per razzismo, dopo il suo post controverso sugli ebrei, è andata ad aggiungersi alla lista dei momenti più controversi del 2014. Fuori dal campo la situazione non è stata migliore: la promessa di matrimonio con Fanny Neguesha è naufragata in una deludente rottura.

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