20 febbraio 2016

Tutto facile per l'Inter, 3-1 alla Samp. La corsa Champions continua

Nell'anticipo del sabato sera la squadra di Mancini ricomincia a correre, batte i blucerchiati e mette pressione alla Fiorentina terza. Segnano D'Ambrosio, Miranda e Icardi davanti agli occhi di Mourinho e Ronaldo. A Montella non basta Quagliarella

INTER-SAMPDORIA 3-1
21' D'Ambrosio (I), 57' Miranda (I), 72' Icardi (I), 92' Quagliarella (S)

Il tabellino e le pagelle

Come se la partita contasse meno di altre volte. L'attenzione era tutta rivolta in tribuna dove il passato più o meno doloroso e più gioioso soprattutto si è riaffacciato a San Siro. Umori contrastanti hanno accolto Ronaldo e Mourinho presenti alla sfida tra Inter e Sampdoria, un crocevia fondamentale per i nerazzurri per ricominciare ad alimentare speranze di Champions. Poi sì, l'attenzione si è spostata sul campo dove la squadra di Mancini ha affrontato una Samp che riponeva nella sfida del Meazza buone aspettative per tornare a correre e a fuggire da una zona retrocessione che, a questo punto, si fa davvero incalzante. Montella è l'allenatore che, dal suo arrivo, ha raccolto meno punti di tutti in campionato e il 3-1 contro l'Inter non lo lascia assoloutamente tranquillo per due motivi: il primo perché il Frosinone con una vittoria sulla Lazio raggiungerebbe la sua squadra in classifica, il secondo per l'atteggiamento troppo remissivo mostrato in campo.

Era la gara degli ex, tanti, da una parte e dall'altra ma uno solo di loro ha inciso in maniera determinante ai fini del risultato: Icardi autore del 3-0 con il suo undicesimo gol in questo campionato. Eppure la gara era stata sbloccata dal giocatore meno atteso, Danilo D'Ambrosio primo italiano dell'Inter a segnare dopo 67 gol nerazzurri: l'ultimo era stato Ranocchia nel dicembre del 2014. Da quel momento in poi l'Inter ha giocato sul velluto e le scelte di Mancini, questa volta, con Biabiany a destra e con il doppio centravanti hanno pagato.

La Samp, in verità, ha provato fino a quando Miranda non ha raddoppiato, dopo il secondo gol non c'è stata onestamente più partita. Nonostante la generosità di Quagliarella la Samp non ha creato grosse occasioni, Handanovic è stato chiamato in causa solo nel primo tempo in un paio di circostanze. Nel finale, il gol di Quagliarella, meritato per l'impegno mostrato dall'attaccante ex Torino, ha solo reso meno amaro il punteggio.

La vittoria consente all'Inter di mettere pressione alla Fiorentina e costringe Roma e Milan a rispondere nella rincorsa al terzo posto. L'Inter vista quest'oggi sembra molto più simile a quella di fine 2015 quando i risultati arrivavano e l'ambiente era sereno.