11 ottobre 2017

Zampagna, dalla tabaccheria alla panchina: allenerà in Eccellenza umbra

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Riccardo Zampagna e Alessandro Parisi (Messina) - Foto: GettyImages

Dopo vent'anni di gavetta da calciatore, il 42 enne ex bomber di Messina e Atalanta sarà il nuovo allenatore della Trasimeno di Castiglione del Lago, società dilettantistica che milita nel campionato di Eccellenza umbra

L’addio al calcio nel 2010 e poi la nuova vita da tabaccaio nella sua Terni, Riccardo Zampagna aveva completamente voltato pagina. Il bomber dal cuore grande con 180 gol sul groppone tra Eccellenza e Serie A, aveva smesso con il calcio per ovvi motivi anagrafici dedicandosi soprattutto al sociale. Un libro e tanta beneficenza, i cui proventi sono stati destinati all’ospedale di Terni per l’acquisto di nuovi macchinari. Basta calcio giocato, anche se in panchina in realtà c’ha provato in prima categoria con il Macchie, poi in serie D con il Voluntas Spoleto, quindi Assisi (Promozione) e Città di Castello in D. Tanta gavetta e la stessa voglia di ripartire, quella che lo ha reso grande pur avendo dei mezzi tecnici assolutamente nella media ma una fame agonistica da Serie A. Oggi Riccardo riparte dall’Eccellenza umbra, è il nuovo allenatore della Trasimeno di Castiglione del Lago, pronto a dirigere gli allenamenti e ricominciare da zero. 

Il tappezziere che faceva gol nel weekend

Di strada ne ha fatta, di kilometri pure per fare gol dall’Eccellenza fino alla massima serie. Per conferma chiedere ai tifosi di Messina e Atalanta che hanno gioito delle prodezze del bomber di provincia. "L’operaio del gol", uno dei tanti appellativi che gli hanno attribuito negli anni. Già, perché fin da giovane montava e smontava e tende per assicurarsi uno stipendio a fine mese, mentre nel weekend faceva gol con la maglia dell’Amerina, (in Eccellenza) giusto per arrotondare. Vivere di calcio è roba per pochi, allora Riccardo decide di appendere le scarpe al chiodo, ma la chiamata del Pontevecchio solletica la fantasia del bomber di provincia e così cambia idea. Poi lo sceglie Walter Sabatini (si proprio lui, attuale Dg dell’Inter) come nuovo attaccante della Triestina. Quindi Arezzo, Catania e da lì la scalata fino ai professionisti. A Messina, Terni e Bergamo le sue migliori stagioni con tanti gol belli e pesanti.

Le acrobazie e quel riconoscimento nel 2007..

Stilisticamente non bello ma maledettamente efficace, sul curriculum anche due rovesciate da pelle d’oca contro Roma e Fiorentina, tanto da vincere l’AIC Oscar del calcio come miglior gol della stagione 2007. Chiuderà alla Carrarrese nel 2010, per poi continuare a giocare a livello amatoriale nel campionato Uisp. Oggi rimette gli scarpini, certamente non per far gol, a 42 anni dirigerà gli allenamenti del Trasimeno in Eccellenza umbra per una nuova avventura tra i dilettanti, lì dove tutto cominciò.

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