Michel Platini in custodia cautelare per corruzione legata ai Mondiali del 2022 in Qatar

Calcio

Il sito francese Mediapart.fr il primo a dare la notizia. L'ex presidente della Uefa dalla mattina di martedì sarebbe in custodia cautelare a Nanterre presso l'Ufficio anti corruzione della polizia giudiziaria francese nell'ambito di un'inchiesta sulla corruzione legata all'assegnazione dei Mondiali del 2022 al Qatar. La precisazione del suo entourage: "Nessun arresto, è totalmente estraneo ai fatti"

PRANZI SEGRETI E TRAFFICI DI INFLUENZE: COSA E' IL QATARGATE

Fermato. Come di raro gli capitava in campo. Dove saltava gli avversari con finte e dribbling. Michel Platini entra al commissariato di Nanterre per essere interrogato in qualità di testimone, all’interno dell’inchiesta su presunti episodi di corruzione nella procedura di assegnazione dei Mondiali del 2022 al Qatar. Poco dopo, rimbalza la notizia che la sua posizione cambia: custodia cautelare. L’ex presidente della Uefa in stato di fermo negli uffici della gendarmerie del piccolo comune a nord ovest di Parigi.

Insieme all’ex presidente della Uefa ascoltati come testimoni Sophie Dion e Claude Gueant, ex consiglieri di Sarkozy all’Eliseo. Entrambi presenti insieme a Platini e all’allora presidente della Repubblica francese all’incontro del 2010 con l’emiro del Qatar Tamim Al – thani durante il quale - secondo l’inchiesta di France Football - si consumò di fatto l’accordo che prevedeva massicci investimenti qatarioti in Francia (compreso l’acquisto del Psg) in cambio di un voto favorevole da parte dell’Uefa alla candidatura mondiale del Qatar nel 2022. Accusa che Platini ha respinto anche di recente in una conferenza stampa convocata il 3 giugno, spiegando che non sapeva che all’incontro ci sarebbero stati rappresentanti di Doha e di aver già deciso prima di votare il Qatar. L’episodio è il cuore dell’inchiesta. Gli inquirenti hanno ritenuto necessaria l’applicazione dell’art.144 del codice di procedura penale che prevede la custodia cautelare al fine di evitare un accordo sulle dichiarazioni da rendere tra i soggetti coinvolti nell’inchiesta.

Prima è arrivato il comunicato della Fifa che ha definito "preoccupante" la notizia scegliendo la linea della cautela e della collaborazione. Poi le parole della difesa per ribadire l’estraneità ai fatti contestati di Platini che - ad oggi - non può ricoprire alcun ruolo nel mondo del calcio a causa della sospensione da parte della Fifa per la violazione del codice etico con l’accusa di aver percepito 2 milioni di franchi dall’allora presidente della Fifa Blatter, per delle consulenze tra il 1999 e il 2002. Una squalifica di 8 anni, ridotta poi a 4 e che scadrà ad ottobre. Ma l’inchiesta sull’assegnazione del Mondiale al Qatar è un fronte aperto. Un altro ostacolo fuori dal campo per Platini.

DI SEGUITO LA CRONACA DELLA GIORNATA

Ore 19.30 - Blatter su un dialogo Platini-Sarkozy

"Il presidente (Nicolas Sarkozy, ndr) mi chiese se io o qualcuno dei miei amici poteva sostenere la candidatura del Qatar": lo disse Michel Platini dopo il pranzo all'Eliseo del 2010 in cui cambiarono le posizioni sul voto Fifa per l'attribuzione dei mondiali di calcio 2020. Lo riferisce l'ex presidente della Fifa, Sepp Blatter, intervistato dalla radio francese RTL. "Gli chiesi 'ti ha costretto, ti ha chiesto di farlo?' - continua Blatter - Lui mi disse 'no, no, ma quando il capo dello stato esprime un desiderio, io gli rispondo 'vedremo come va' ".

Ore 17.30 - Tardelli: "Platini? Sono sicuro che non c'entri niente"

Marco Tardelli, ex giocatore della Juventus e compagno di squadra di Michel Platini in bianconero, difende l'ex presidente dell'Uefa: "Sul caso di Michel non mi piace parlare: in ogni caso sono sicuro che non c'entri nulla", ha commentato al programma di Rai Radio1 "Un giorno da Pecora"

Ore 16.48 - Blatter: "Molto sorpreso"

"Per me è una grandissima sorpresa, è una cosa di cui si era già parlato. Non so perché si torna all'improvviso su questa storia": questa la reazione di Sepp Blatter, ex presidente della Fifa, che in un'intervista a L'Equipe torna ad insistere sul ruolo determinante avuto dalla Francia nell'attribuzione dell'organizzazione dei mondiali 2022 al Qatar.

Ore 14.56 - Comunicato entourage Platini: "Totalmente estraneo ai fatti"

"Michel Platini, dopo essere stato ascoltato come testimone l’anno scorso nel quadro della stessa inchiesta, nella giornata di oggi è stato messo in regime di custodia cautelare solo per ragioni tecniche - si legge in un comunicato recapitato a tutti i media francesi dai collaboratori dell'ex presidente Uefa -. Platini non ha assolutamente niente da rimproverarsi e afferma di essere totalmente estraneo ai fatti. Non si tratta in alcun modo di un arresto ma viene ascoltato come testimone, in una condizione voluta dagli inquirenti che permette di evitare che le persone ascoltate possano accordarsi fuori dalla procedura"

Ore 13.50 - Il primo commento della Fifa: "Preoccupante"

"Preoccupante": così la Fifa ha definito la notizia del fermo di polizia e interrogatorio al quale è stato sottoposto Michel Platini, ex presidente Uefa e ex vicepresidente della Confederazione mondiale del calcio. "Siamo a conoscenza del fatto ma non conosciamo i dettagli della inchiesta" , precisa la Fifa che sceglie dunque al momento la linea della cautela ma anche della collaborazione. La Fifa "ribadisce il suo pieno impegno a cooperare con le autorità in ogni paese del mondo dove indagini sono in corso in relazione al calcio".

Ore 13.26 - Pierfilippo Capello: Difficile togliere i Mondiali 2022 al Qatar"

L'avvocato Pierfilippo Capello a Sky Sport 24: "Non credo che il Qatar rischi i Mondiali 2022. Per un'eventuale riassegnazione bisognerebbe dimostrare che la scelta dei membri del comitato esecutivo Fifa sia dovuta non a una valutazione oggettiva ma a dei vantaggi ricevuti. La dimostrazione è complicata e non credo ci sia né la volontà né l'interesse da parte della Fifa in base a quanto uscito oggi. Magariin futuro, se dovessero emergere altri elementi".

Ore 13.25 - Pierfilippo Capello: "Possibile effetto domino"

L'avvocato Pierfilippo Capello a Sky Sport 24: "Le prossime tappe della vicenda? Dipende da quello che hanno in mano gli inquirenti. Se l'indagine è stata resa pubblica con un fermo o una custodia cautelare significa che ritengono di avere in mano prove a sufficienza. Ma forse potrebbe innescare un effetto domino per riuscire a trovare anche altri soggetti che potrebbero aver avuto un ruolo in un'inchiesta che ormai esula dall'aspetto meramente sportivo"

Ore 13.21 - Pierfilippo Capello spiega la differenza fra custodia cautelare e fermo

L'avvocato Pierfilippo Capello a Sky Sport 24: "Non sappoiamo ancora con certezza se Platini sia in custodia cautelare o in stato di fermo. La custodia cautelare in Francia è simile all'Italia. Viene data all'imputato per un reato che porti a una pena superiore a un minimo di 3 anni. Lo stato di fermo invece è una situazione in cui una persona viene portata e trattenuta negli uffici di polizia per essere ascoltata".

Ore 13.20 - Pierfilippo Capello: "Cosa è il reato di traffico di influenze"

L'intervento dell'avvocato Pierfilippo Capello a Sky Sport 24: "Non si parla di presunta corruzione, ma di 'traffico di influenze'. L'accusa sarebbe questa: per portare alcuni voti che Platini era in grado di spostare, lo stesso Platini avrebbe fatto si che il Qatar si impegnasse col governo francese in tutta una serie di benefit (vedi il pranzo dell'Eliseo)". CLICCA QUI PER L'INTERVENTO INTEGRALE

Ore 11.49 - Il pranzo all’Eliseo e l’assegnazione del Mondiale 2022

Il 23 novembre 2010 si svolse all’Eliseo un incontro a cui parteciparono l’allora presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, Michel Platini (in qualità di presidente Uefa e vicepresidente Fifa), l’emiro del Qatar Tamim ben Hamad al-Thani (al tempo principe ereditario). Secondo quando scrisse France Football, che per primo rivelò il meeting segreto, "si discusse l’acquisto del Psg da parte del Qatar Sports Investments (poi concretizzato nel giugno 2011 per 76 milioni pagati in una soluzione unica, ndr), dell’aumento dei qatarioti nella partecipazione azionaria del gruppo Lagardère, della creazione del canale BeInSports in Francia in cambio di una promessa: che Platini votasse per il Qatar e non per gli Stati Uniti, come aveva promesso". Secondo gli archivi dell’Eliseo (citato da Le Monde) erano presenti anche Claude Guéant (segretario generale) e Sophie Dion (consigliere tecnico sullo sport). Il 2 dicembre 2010 (9 giorni più tardi) il comitato esecutivo della Fifa ha assegnato la Coppa del Mondo 2022 al Qatar (battuti Stati Uniti, Corea del Sud, Australia e Giappone). 16 dei 24 membri di quel comitato esecutivo sono stati in seguito indagati per corruzione o radiati.

Ore 11.31 - Che cosa è la "détention provisoire"?

In Francia la "détention provisoire" è una misura di detenzione, a carattere eccezionale, che ha l’obiettivo di mantenere in carcere un imputato fino alla conclusione del processo di primo grado. La misura è disciplinata dal Code de procédure pénale, in particolare, agli artt. 137/137-4 e 143-1/148-8 e dal Code de justice militaire (nouveau), agli artt. L211-20/L211-22. Trattandosi di una misura eccezionale, le norme procedurali prevedono una serie di garanzia a tutela dell’imputato. Anzitutto la detenzione provvisoria può essere disposta, o prolungata, unicamente nei confronti di un soggetto imputato di un crimine oppure di un delitto per il quale è prevista una pena uguale o superiore ai tre anni di reclusione (art. 143-1). La legge fissa precisi criteri per l’applicazione della custodia cautelare e prevede (art. 144) che possa essere ordinata solo qualora, ritenute insufficienti le altre forme di controllo (misure di controllo giudiziario o assegnazione a domicilio obbligato con sorveglianza elettronica), la misura in questione costituisca l’unico mezzo per:

  • impedire l’inquinamento delle prove e conservare gli indizi materiali, ovvero
  • impedire una pressione su testimoni e vittime oppure una concertazione
    fraudolenta tra i soggetti coinvolti nell’inchiesta (art. 144, 1°, 2°, 3°);
  • proteggere l’imputato e assicurare il suo mantenimento a disposizione della giustizia
    (art. 144, 4°, 5°);
  • porre fine al reato o prevenirne la reiterazione (art. 144, 6°);
  • mettere fine al danno eccezionale e persistente all’ordine pubblico provocato dalla
    gravità del reato commesso (art. 144, 7°)

Ore 11.23 - Conferme anche dalla Reuters

Fonti giudiziarie francesi confermano all'agenzia Reuters l'indiscrezione di Mediapart: Michel Platini è stato preso in custodia cautelare dalla polizia francese.

Ore 11.21 - La squalifica sportiva di Platini scade a ottobre

Platini era stato sospeso per otto anni “da tutte le attività legate al calcio”, insieme all'ex presidente Fifa Joseph Blatter, per “violazione del codice etico” nell'ambito dell'inchiesta su un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri versato nel 2011 al francese dalla Fifa per una consulenza svolta un decennio fa. Sentenza poi ridotta a sei anni dalla Commissione d'appello della Fifa a febbraio e successivamente a 4 dal Tas (scadrà nell’ottobre di quest’anno).

Ore 10.58 - Anche Le Monde conferma il fermo di Platini

L’inchiesta sull'attribuzione dei Mondiali di calcio del 2022 al Qatar è condotta dal Parquet national financier (PNF), istituzione francese che combatte i grandi reati economici e finanziari. L’indiscrezione di Mediapart sarebbe stata confermata anche dal sito deil quotidiano francese Le Monde. Sophie Dion, consigliere di Nicolas Sarkozy ai tempi della sua presidenza della repubblica francese, è anch’essa in stato di fermo con l’accusa di “presunta corruzione attiva e passiva di persone che non esercitano funzioni pubbliche. Anche l’ex segretario generale dell’Eliseo, Claude Guéant, è stato ascoltato in qualità di "sospettato libero"

Ore 10.40 - Platini testimone nell'inchiesta già nel dicembre 2017

Platini, che ha ammesso di aver votato per il Qatar nello scrutinio del 2 dicembre 2010 per l’assegnazione dei Mondiali 2022 al Qatar, era già stato ascoltato nel dicembre 2017 ed era stato convocato in qualità di testimone anche questa mattinata a Nanterre. Poi la decisione di trattenerlo.

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