Zenit, Kokorin torna sotto contratto dopo l'uscita dal carcere

Calcio

L'attaccante classe 1991 è pronto al ritorno a San Pietroburgo dopo essere uscito dal carcere: "Sì è vero, abbiamo firmato un nuovo contratto con lo Zenit", ha ammesso l'agente. Il 28enne era stato condannato per aver aggredito un funzionario del governo di Putin all'interno di un bar

LA PARTITELLA IN CARCERE

KOKORIN E MAMAEV SCARCERATI

IL LORO ARRESTO

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Seconda possibilità per Aleksandr Kokorin. L'attaccante classe 1991, infatti, ritorna allo Zenit dopo aver scontato un anno e mezzo di carcere in seguito a quella bruttissima vicenda che lo ha visto condannato insieme a un altro giocatore, Pavel Mamaev, del Krasnodar. I due aggredirono senza alcun motivo una persona in un bar, che si scoprì poi essere un funzionario del governo di Putin. Immediata la sentenza, la peggiore che potesse capitare. Adesso però per Kokorin è tempo del riscatto personale, dal momento che a breve la sua seconda avventura con la maglia dello Zenit inizierà ufficialmente: "Sì è vero, abbiamo firmato un nuovo contratto con lo Zenit", ha messo anche Yuri Padalko, agente del giocatore, che spera di riconquistare i tifosi dopo essersi ripreso la libertà. Kokorin e Mamaev erano stati esclusi immediatamente dalla Nazionale russa oltre ad essere stati estromessi dalle rispettive squadre di club. Lo Zenit è pronto a ridare fiducia ad uno dei talenti più cristallini del paese, che a 28 anni può avere ancora molto da dare.

Le partite in carcere

Il carcere IK-4 è stata la casa di Kokorin, mura decisamente diverse da quelle di uno stadio. Al momento della sentenza l'attaccante era già di proprietà del club di San Pietroburgo, ma il suo contratto era scaduto in estate. Era arrivato nel 2016 dalla Dinamo Mosca. Lo scorso agosto Kokorin e Mamaev si erano resi protagonisti in una partita giocata in prigione: "Un mio ritorno allo Zenit? Non dipende tutto da me - aveva detto Kokorin - prima devo occuparmi del rilascio, e poi capire qualcosa sulla mia carriera: considerando come sono stati comprensivi con me, giocherei fino alla fine della mia carriera anche gratis. La prigione mi sta cambiando: le persone qui mi capiscono". La speranza è che adesso, finalmente, sia cambiato davvero.

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