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05 dicembre 2017

Le migliori partite di calcio del 2017

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Pazze rimonte, fiere del gol, match in cui saltano gli schemi e accade di tutto. Il risultato è sempre lo stesso: a chi ama il calcio brillano gli occhi. Da gennaio a dicembre, ecco la collezione delle partite da ricordare, già consegnate alla storia

BOURNEMOUTH-ARSENAL 3-3
3 gennaio 2017, Premier League 2016/17

Che inizio d’anno, per Olivier Giroud. Il suo personale 2017 parte come meglio non si poteva augurare: il giorno di Capodanno lo “scorpione” in corsa, contro il Crystal Palace, che gli vale il titolo di gol dell’anno quando l’anno è iniziato solo da poche ore; due giorni dopo, ancora gasato da quella magia, diventa nuovamente uomo del destino chiudendo una pazza partita con il gol del pareggio al 92°. Rimonta da incorniciare, quella dei Gunners: sotto 3-0 dopo 58’ (Daniels, Wilson su rigore e Fraser) e con il Bournemouth già in festa, il francesone dell’Arsenal si carica la squadra sulle spalle e inizia il suo show. Al 70’ il primo assist spizzando di testa un pallone per Sanchez; secondo assist 5’ dopo, avviando l’azione e poi buttandosi a centro area dove fa la sponda per Lucas Perez; e infine, nel recupero, la specialità della casa, il colpo di testa vincente saltando meglio di tutti. Poi esulta mimando lo scorpione di un paio di giorni prima: spettacolo.

BARCELLONA-PSG 6-1
8 marzo 2017, Champions League 2016/17, ottavi di finale

La remuntada impossibile, la più folle di sempre, si materializza in una notte di Champions in un Camp Nou che ci crede nonostante il 4-0 incassato all’andata a Parigi. Il primo a invocare l’impresa storica (mai nessuno, prima, aveva ribaltato un punteggio simile), chiedendo uno stadio bollente, era stato Luis Enrique, e i suoi ragazzi scendono in campo decisi a far capire subito al Psg quali siano le loro intenzioni con il gol-lampo di Suarez. Prima dell’intervallo il 2-0, e i francesi si convincono che basti amministrare, limitando i danni. Il rigore di Messi al 50’ mette paura al Psg, il 3-1 di Cavani gela il Camp Nou e viene accolto dagli ospiti con l’entusiasmo di chi sa di aver chiuso la pratica: al Barça, adesso, servono altri 3 gol, da segnare in mezz’ora. I catalani si rimboccano le maniche e ricominciano a macinare, entrando nella storia in 7 minuti grazie a un super Neymar. All’88° fa 4-1, al 91° trasforma il rigore del 5-1, concesso quando Marquinhos tocca ingenuamente Suarez, che sviene in area. Poi, all’ultimo minuto (il 95°), il filtrante di Neymar che pesca il nuovo entrato Sergi Roberto. Semplicemente, storia.

REAL MADRID-BAYERN MONACO 4-2
18 aprile 2017, Champions League 2016/17, quarti di finale

Dopo il 2-1 dell’andata, al Bernabeu il Real Madrid si fa ribaltare dai tedeschi: al 90° è 1-2 e servono i supplementari. Qui lo spettacolo è garantito dal fenomeno Ronaldo, aiutato dalle decisioni di un disastroso Kassai che espelle Vidal troppo frettolosamente e convalida due gol in fuorigioco alle merengues. Il tutto non fa che mandare su tutte le furie il Bayern, aggiungendo però epica alla partita. Ronaldo fa doppietta tra il 104° e il 109°, raggiungendo i 100 gol in Champions e certificando la propria superiorità, poi Asensio la chiude sul 4-2.

FIORENTINA-INTER 5-4
22 aprile 2017, Serie A 2016/17

Se la chiamano “Pazza Inter” un motivo ci sarà. A Firenze ne fornisce anche più di uno, in una partita che sembra chiusa in almeno due circostanze e invece si continua a riaprire fino all’ultimo. I nerazzurri sono nel bel mezzo del loro periodo nero, inaugurato dopo la splendida vittoria sull’Atalanta (7-1): dopo quella, il 2-2 con il Torino, le sconfitte con Sampdoria e Crotone, il pari nel derby (2-2) facendosi riacciuffare da Zapata al 97°. Anche contro la Fiorentina va sotto (gol di Vecino), ma Perisic e Icardi la ribaltano già alla mezz’ora. Quando poi nella ripresa Handanovic para un rigore a Bernardeschi, tutto lascia pensare che sia la serata giusta per l’Inter, quella con cui chiudere la parentesi negativa e ricominciare a inseguire l’Europa. Passano 10’, però, e Astori pareggia di testa, su corner. I nerazzurri accusano il colpo e con una serie di errori da brividi iniziano ad affondare: la difesa fa acqua da tutte le parti, i viola arrivano in porta con facilità disarmante: ancora Vecino (al 64°), Babacar per il 4-2 (al 70°) e per il 5-2 (al 79°), presentandosi solo davanti ad Handanovic, ormai abbandonato a se stesso da una difesa horror. Quando l’Inter sembra ormai al tappeto, Icardi ha un moto d’orgoglio e trova due gol nel giro di 3 minuti: al 91° è 5-4, e l’Inter potrebbe anche sperare nel pareggio più incredibile di sempre, ma Astori salva sulla linea un tiro di Brozovic. Probabilmente sarebbe stato troppo, anche per la “Pazza Inter”.

REAL MADRID-BARCELLONA 2-3
23 aprile 2017, Liga 2016/17

È il clasico di Messi, quello in cui la Pulce “stende” la sua camiseta numero 10, mostrandola al Bernabeu ammutolito dal suo gol decisivo al 92°. L’argentino raggiunge quota 500 con la maglia del Barcellona e riapre il campionato, ma soprattutto vince il duello a distanza con il rivale Cristiano Ronaldo. Real avanti con Casemiro, Messi la pareggia e si va all’intervallo. Rakitic fa 1-2, poi Sergio Ramos si fa espellere (rosso diretto per fallaccio su Messi) ma le merengues trovano ugualmente il 2-2 con James Rodriguez. Quando però c’è Leo in campo non si può mai dire che sia finita. Nel recupero, su assist di Sergi Roberto, il suo sinistro è chirurgico e fa impazzire anche Don Fabio Capello, in telecronaca.

LIONE-AJAX 3-1
11 maggio 2017, Europa League 2016/17, semifinale

Gol, errori clamorosi, pali, ritmo intenso: c’è tutto nella più bella partita del torneo, una vittoria splendida ma inutile per i francesi che non riescono nell’impresa di ribaltare il 4-1 dell’andata. Non bastano la doppietta di Lacazette e la rete di Ghezzal, e in finale ci va l’Ajax, che domina il primo tempo ma soffre terribilmente nella ripresa. Gli olandesi vanno anche in vantaggio, dopo aver sprecato almeno tre palle-gol che rendono la partita frizzante fin dalle prime battute: e il discorso qualificazione sembra chiuso. Poi però, sul finale di tempo, i due gol in due minuti di Lacazette (due regali del centrale 17enne de Ligt) restituiscono fiducia al Lione. Nella ripresa è ancora il festival del gol mangiato, ma stavolta sono i francesi a divorarsi una dopo l’altra le occasioni migliori. Nuovo risveglio dell’Ajax con van de Beek che prende in pieno l’incrocio nel finale, poi il 3-1 di Ghezzal all’81°. Complice l’espulsione di Viergever 3 minuti dopo, i padroni di casa credono veramente di poterla portare ai supplementari e il finale è intensissimo. L’occasione d’oro capita sul piede di Cornet al 90°, ma il suo tiro termina a lato.

ARSENAL-LEICESTER 4-3
11 agosto 2017, Premier League 2017/18

La nuova stagione di Premier si apre così, con una partita che lascia immaginare lo spettacolo che verrà. Avevamo lasciato Lacazette al Lione, lo ritroviamo protagonista nel campionato inglese dopo appena 2’, con il gol che apre il match. Okazaki pareggia già al 5°, alla mezz’ora Vardy la ribalta. Nel recupero, prima dell’intervallo, il pari di Welbeck: 45’ di divertimento assoluto e siamo pronti a ricominciare. Il Leicester infatti torna avanti (ancora Vardy) e proprio quando iniziano a serpeggiare i soliti discorsi sul solito Arsenal inconcludente, con i titoli già pronti, ecco che i Gunners rialzano la testa. Due gol in due minuti, Ramsey e Giroud (sempre lui!), finisce 4-3. Un ping-pong di emozioni.

MANCHESTER CITY-NAPOLI 2-1
17 ottobre 2017, Champions League 2017/18, fase a gironi

Sfida tra cervelloni del pallone, con Guardiola che al termine della partita invierà i suoi complimenti più sinceri al “Maestro” Sarri, ammettendo di non aver “mai incontrato prima una squadra così”. La partenza del City è a mille all’ora, con Sterling e Gabriel Jesus che indirizzano la partita con due gol nei primi 13’. Una mezz’ora di calcio in pieno stile Guardiola, con i Citizens che impongono il proprio gioco collezionando tiri su tiri (il Napoli ne subirà 10 alla fine del primo tempo, cosa piuttosto inusuale per gli uomini di Sarri). Poi la faccia... “tosta”, richiesta da Sarri alla vigilia, viene fuori pian piano. Mertens fallisce su rigore l’occasione per riaprirla, Diawara, sempre su rigore, ci riesce nella ripresa, al 73°. Da lì il Napoli si trasforma, prende fiducia e ci mostra trame di gioco perfette, sincronismi fantastici, giocate da applausi. Finché a entrambi i duellanti non inizia a mancare la lucidità, dopo aver dato tutto a velocità folle per 90’. Il risultato passa in secondo piano, quello che resta negli occhi di tutti gli amanti del calcio è il gioco – spettacolo puro – messo in scena dai due grandi registi in panchina.

CHELSEA-ROMA 3-3
18 ottobre 2017, Champions League 2017/18, fase a gironi

I giallorossi sfiorano l’impresa a Stamford Bridge: sotto 2-0, ribaltano il risultato portandosi sul 2-3 e solo Hazard a 15’ dalla fine raddrizza le cose per i Blues di Conte. La Roma ne esce alla grande: carattere e gioco, contro una big d’Europa, atteggiamento da grande che esalta i tifosi. Kolarov e Dzeko (doppietta) sono gli eroi di giornata, con il primo gol del bosniaco che è una perla, un sinistro al volo sul lancio lungo di Fazio che scomoda paragoni importanti.

SIVIGLIA-LIVERPOOL 3-3
21 novembre 2017, Champions League 2017/18, fase a gironi

Da 3-0 a 3-3: una rimonta che rese celebre il Liverpool e che questa volta è una condanna per i Reds. Come quella volta a Istanbul, ma stavolta nei panni di chi si fa riprendere, gli inglesi all’intervallo rientrano negli spogliatoi avanti di 3 gol. Ci rientra anche il Siviglia, che lì si carica e tira fuori tutto il suo leggendario carattere, quello che ne fa una squadra che non si arrende mai. La leggenda vuole che lì, tra quelle quattro mura, l’allenatore Berizzo abbia confidato ai suoi ragazzi di essere malato di cancro, e che la squadra sia tornata in campo decisa a lottare per lui. In realtà i giocatori erano già a conoscenza della cosa, con tecnico e club concordi nel renderla pubblica solo al termine della partita: l’impresa sportiva resta, anzi, a Berizzo va dato il merito di aver trovato i giusti accorgimenti tattici, nell’intervallo. Ben Yedder al 51° e di nuovo su rigore al 60° accorcia le distanze, ma perché al Sanchez Pizjuan esploda la festa bisogna aspettare il 93°, quando Pizarro fa 3-3, perché così la favola è ancora più bella.

BORUSSIA DORTMUND-SCHALKE 04 4-4
25 novembre 2017, Bundesliga 2017/18

Un derby folle, una rimonta impossibile che entra di diritto nella storia. Da 4-0 a 4-4, e già così potrebbe bastare. Aggiungeteci che la rimonta inizia e si completa a mezz’ora dalla fine, perché al 60’ il Borussia Dortmund conduceva serenamente grazie ai 4 gol messi a segno nei primi 25’. Il lento risveglio dello Schalke si materializza nelle reti di Burgstaller (61’) e Harit (65’), poi l’espulsione di Aubameyang (che ha mezzo spogliatoio contro e che a fine partita verrà ripreso anche dal suo allenatore per l’ingenuità) al 72’ convince gli ospiti di potercela fare. Caligiuri si inventa una magia a 4’ dalla fine e in pieno recupero, al 94°, Naldo svetta più alto di tutti gelando Signal Iduna Park.

BENEVENTO-MILAN 2-2
3 dicembre 2017, Serie A 2017/2018

L'ultima favola in ordine di tempo arriva da Benevento e ha immediatamente fatto il giro del mondo: troppi i fattori che si intrecciano per non pensare che il calcio sia uno sport meraviglioso e che, in certi casi, neanche il più fantasioso dei romanzieri potrebbe arrivare a immaginare tanto. Benevento ultimissimo in classifica ancora alla ricerca del primo punto dopo 14 sconfitte di fila, Milan fresco di ricambio in panchina, dove è approdato Gennaro Gattuso, alla sua prima partita da allenatore in Serie A. Rossoneri avanti e ripresi, poi di nuovo avanti: al 95° è 2-1 per il Milan, e allora, come accade sempre in questi casi, su una punizione a favore anche il portiere della squadra in svantaggio si getta all'attacco. Questa volta, però, Brignoli la inzucca anche perfettamente, con un volo quasi inspiegabile che dà alla palla la traiettoria perfetta. Poi corre a braccia aperte, l'esultanza più semplice e spontanea che ci sia. Due domande. La prima: ma quanto è bello il calcio quando ci regala queste storie? E l'altra: ma chi li scrive questi copioni?

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