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18 gennaio 2018

Negli ultimi 15 anni, 146 squadre non iscritte ai campionati

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Un numero che fa impressione. Senza bisogno di andare molto indietro nel tempo. Un conto che parte dalla stagione 2002, una foto del calcio dei “prof” che perde i colori. Gli ultimi sono quelli biancorossi del Vicenza che presto potrebbe diventare la squadra numero 147 ad essere esclusa dal campionato

VICENZA CALCIO FALLITO: AVANTI CON ESERCIZIO PROVVISORIO

Negli ultimi 15 anni sono state escluse (fallite o che hanno avuto problemi ad iscriversi, pur avendone titolo) dai campionati professionistici italiani ben 146 squadre, lasciando al Vicenza ancora il beneficio del dubbio. Una cifra monstre che dovrebbe far suonare non un campanello d’allarme, ma una campana. E non per suonare a festa, ma per annunciare i funerali di questi club che, dalla stagione 2002-2003, sono arrivati ad essere un numero preoccupante. La lista delle squadre non ammesse ai campionati professionistici (leggi Serie A, Serie B e Serie C) comprende club più o meno famosi. Dalla Fiorentina al Napoli, dal Torino al Parma, fino alle più piccole realtà della Lega Pro, che spesso sono le prime a saltare per aria. Il “caso Parma”, il più recente in serie A sembra già lontano, ma era solo la stagione 2014- 2015 quando la società ducale dichiarò il fallimento. Il passo dall’Europa League ai Dilettanti (dove venne iscritto il club rifondato dalla nuova proprietà) è stato davvero breve, forse troppo. Ma dopo il Parma ci sono state altre 17 squadre a non iscriversi al campionato conquistato sul campo. Ed è un conto che potrebbe salire a 18 con il Vicenza che oggi "vive" in esercizio provvisorio, ripensando, magari con un po' di malinconia, ai festeggiamenti per il ventennale della vittoria in Coppa Italia (correva l'anno 1997). Il Vicenza di Paolo Rossi e Roberto Baggio (chissà cosa ne direbbe Ezio Vendrame) è dunque solo l’ultima squadra in ordine di tempo, un tempo brevissimo: a novembre, ad abbandonare il campo era stato il Modena, anch’esso travolto dai debiti e addirittura radiato dalla Lega Pro.

Troppo spesso si riscrivono calendari e classifiche, spariscono (per poi ricomparire in Eccellenza, nei Dilettanti o in Serie C con nome e gagliardetto nuovo) una media di quasi 10 squadre all’anno, con una geografia che non risparmia nessuno, da Nord a Sud, isole comprese (all’appello è presente anche la Sardegna che può “vantare” il doppio fallimento della Torres). Insomma, un male diffuso che falsa campionati, fa arrabbiare tifosi e che allontana il calcio dalla dimensione sportiva, incastrandolo troppo spesso negli stretti corridoi dei tribunali. Salvezze e promozioni conquistate sul campo, tante, troppe volte, servono a poco se i conti non tornano e se a parlare sono i bilanci invece dei gol. Nella lunga lista nera delle 146 squadre, ci sono addirittura dei “doppioni” ed anche una squadra che è riuscita a fare tris: è il Gela, fallito negli ultimi 15 anni per ben tre volte. Tredici le squadre che per due volte si sono viste negare l’iscrizione al campionato: Ancona, Cosenza, Imolese, Mantova, Messina, Monopoli, Perugia, Pro Vercelli, Rimini, Sambenedettese, Spal, Torres, Venezia e Vicenza. Che chiuderebbe la lista, in ordinato ordine alfabetico.


Ecco nel dettaglio le società escluse dai campionati professionistici a partire dalla stagione 2002-2003
 

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