22 ottobre 2008

Rabbia Spalletti: troppa sfortuna. Mourinho: grande squadra

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Matteo Brighi contrastato da una scivolata del capitano del Chelsea, John Terry

Il tecnico giallorosso si dice soddisfatto della prestazione ma sottolinea un particolare: "Quando un episodio potrebbe essere a nostro favore, poi non lo è mai". In casa Inter è la serata di Adriano, match winner con l'Anorthosis: "Sono molto tranquillo"

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Maledizione Roma - Luciano Spalletti ci credeva, ma il calcio d'angolo di Lampard da cui è nato il gol partita di John Terry ha fatto sfumare un pareggio preziosissimo, soprattutto in virtù della sconfitta dei rumeni del Cluj contro il Bordeaux. "E' un momento particolare e anche stasera si è visto che quando un episodio potrebbe andare bene, a noi non succede mai" - ha commentato a caldo il tecnico giallorosso. "Abbiamo giocato una buona partita - continua Spalletti - in cui non abbiamo concesso niente, e loro potevano fare gol solo in quel modo, su una palla inattiva, come poi è successo. Ho visto l'atteggiamento che dovevamo avere, ma quando ci sono  giocatori come Terry, che riescono con fisicità e forza a far loro queste palle, tutto diventa difficile. Quindi bisogna dire  bravi ed accettare ciò che è successo". Alla domanda se la Roma sia ancora in corsa per la qualificazione agli ottavi di finale il Mister risponde: "Bisogna ancora crederci, assolutamente: siamo in grado di poter dire la nostra, anche se stasera, con Aquilani, ce n'è successa un'altra". "Gli infortuni stanno diventando una costante che ci preoccupa - aggiunge. Ad Aquilani era già successo: ha una cicatrice su quel muscolo e le tante partite ravvicinate gli provocano problemi. Ma se lo spirito dei miei è questo, si può far risultato nonostante certi episodi".

Ottimismo Inter - "Mi trovo a disposizione una squadra di forte personalità, e di qualità, c'è grande dialogo fra me e i giocatori, per questo riusciamo a offrire sempre un rendimento elevato". Lo ha detto José Mourinho, ai microfoni  di Sky, dopo la vittoria conquistata sull'Anorthosis Famagosta. L'allenatore dell'Inter è apparso soddisfatto più dal risultato che dalla prestazione dei suoi. "Il nostro è un gruppo forte, formato da giocatori forti - sottolinea - stasera qualcuno magari non sarà rimasto soddisfatto dalla prestazione della squadra, e mi trova d'accordo, ma erano importanti i tre punti. Noi stasera abbiamo giocato contro una squadra con la quale mi complimento, perché è stata brava e ha aspettato  l'80' per fare qualcosa di più. La mia non è una critica, ma la realtà". L'ultima battuta è per Adriano, che ha deciso il match di stasera. "Se dorme, si riposa, beve acqua e lavora - dice  Mourinho - può solo migliorare. Sono invece preoccupato per Cambiasso e per il suo infortunio: è un giocatore importante  per noi a centrocampo, dove già stiamo rinunciando a qualche  elemento. La vera Champions, comunque, comincerà dopo la fine dalla fase a gironi".

"Mourinho mi dice sempre cosa devo fare e quello mi aiuta tantissimo. Mi stima, mi chiama sempre anche quando sono a casa". A parlare, ai microfoni di Sky, è Adriano. L'attaccante nerazzurro ha segnato il gol che ha dato la vittoria sull'Anorthosis, non giocando da prima punta. "Mi piace giocare in quel ruolo, arrivare da dietro- spiega- Io e Ibra ci troviamo benissimo. Mourinho? Sto facendo di tutto per fare quello che mi chiede, lui mi dice che devo riposare per giocare bene. Con Mancini avevo un buon rapporto, poi abbiamo litigato, ma lui è un grande allenatore".

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