27 novembre 2008

Moratti: "Mourinho bravo e umile. Certe lezioni servono"

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Massimo Moratti ha gradito il comportamento di Mourinho alla fine della "brutta fugura" dell'Inter contro il Panathinaikos

Il patron nerazzurro appare tutt'altro che soddisfatto dopo il ko contro il Panathinaikos: "Loro hanno giocato bene e in una maniera intelligente, ma resta la brutta figura da parte della squadra per aver perso questa partita "

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La qualificazione agli ottavi è centrata, ma certo in casa Inter non c'è molto da festeggiare dopo la sconfitta di ieri sera contro il Panathinaikos. Lo stesso presidente nerazzurro Massimo Moratti non può dirsi entusiasta per la prestazione offerta dai suoi, anche se alla fine preferisce guardare il bicchiere "mezzo pieno per il fatto della qualificazione, che è molto importante. Non è dovuta a noi, ma al risultato delle altre squadre e ci tranquillizza un po'".

Di soddisfazione, però, solo l'ombra. "Resta la brutta figura da parte della squadra per aver perso questa partita - ammette - Anche se devo dire che, al di là di tutte le scuse psicologiche, di non motivazione e tutte le cose che si vogliono trovare, in realtà il Panathinaikos ha giocato bene e in una maniera intelligente, in una partita difficile". Da parte di Josè Mourinho non è mancata l'autocritica, per sè e per i giocatori. Lo Special One ha anche detto che la squadra non merita di andare a giocare l'ultima partita del girone, a Brema, con la qualificazione già in tasca. "Io ho sentito che ha criticato anche se stesso, ha criticato la maniera nella quale è stata affrontata la partita - sottolinea il presidente dell'Inter - E' stato molto bravo nel fare questa analisi e nel giudicare l'andamento di questa partita. E' stato molto umile e professionale. Ho visto i giocatori dopo la gara ed erano sinceramente molto dispiaciuti. Credo che a volte certe lezioni servano".

E visto che il cammino della Champions League è ancora lungo, Moratti si aspetta che i suoi traggano insegnamento dalla sconfitta di ieri per arrivare fino in fondo anche se "il momento di crescita è quello delle partite secche. Nella fase a gironi ti puoi concedere qualche errore". Chiusura sul mercato. Come già ribadito ieri sera, il presidente dell'Inter esclude l'arrivo di Didier Drogba: "in questo momento abbiamo tanti di quegli attaccanti che credo proprio di no".

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