09 dicembre 2008

La Roma vince ed è prima, figuraccia indolore per l'Inter

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L'esultanza della Roma dopo il gol dell'1-0 firmato Brighi

CHAMPIONS/6a. I giallorossi superano 2-0 il Bordeaux con reti di Brighi e Totti e vincono il girone A davanti al Chelsea. Altra brutta prova dei nerazzurri che a Brema vengono sconfitti 2-1 e chiudono al secondo posto in classifica dietro al Panathinaikos

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ROMA-BORDEAUX  2-0
16' st Brighi, 34'st Totti


Per la prima volta da quando gioca la Champions League la Roma si qualifica agli ottavi di finale da capolista del proprio girone. Il Chelsea vice campione d'Europa resta dietro i giallorossi, che non mancano l'appuntamento più importante di questo inizio di stagione e battono il Bordeaux. Ci hanno pensato un'altra volta Brighi (sorprendente capocannoniere romanista di Champions insieme a Vucinic con tre gol) e Totti a sistemare le cose, come a Cluj. Due settimane dopo ancora un battesimo per il centrocampista riminese (che in Romania segnò  la sua prima doppietta in assoluto), quello del gol davanti al suo pubblico. Il momento clou è arrivato al quarto d'ora della ripresa, un raggio di luce nel buio. Perchè fino ad allora la squadra di Spalletti aveva sofferto i francesi, lenti nella manovra ma comunque capaci di farla penare, anche dopo il gol di Totti (il suo secondo consecutivo in Champions) che in sostanza ha chiuso la partita. E' la sesta vittoria consecutiva dei giallorossi (la terza consecutiva in questa Champions League) che per il terzo anno di fila volano tra le prime sedici d'Europa ma stavolta lo fanno con i gradi di capolista. Incredibile se si pensa a come Totti e compagni avevano cominciato questa competizione a settembre, perdendo in casa contro la cenerentola Cluj. Passata la crisi, la squadra di Spalletti è tornata alla grande scoprendosi più cinica che bella, come è successo anche contro il Bordeaux. All'Olimpico non si è certo vista la Roma piu' bella dell'ultimo mese, ma le sono bastati pochi tiri in porta per fare valere la sua supremazia. A nulla è servito il piano catenacciaro di Blanc, che comunque aveva imbrigliato i giallorossi per tutto il primo tempo. Spalletti lo comincia confermando Menez e ripresentando quasi tutta la squadra vittoriosa contro il Chievo. I francesi abbassano il ritmo fin dall'inizio, tentando al massimo qualche tiro da fuori, e la Roma ci casca. Dopo i primi venti minuti caratterizzati dale fughe di Menez e da tre conclusioni di Baptista, i giallorossi si spengono, le giocate in velocità scompaiono e per il Bordeaux è fin troppo facile fare vivere minuti tranquilli al rientrante Ramè. Le difficoltà continuano anche ad inizio ripresa, quando il Bordeaux alza il ritmo. Al 7' Chamakh manda a lato e poco più tardi serve un grande intervento di Mexes per fermare un pericoloso Gourcuff. Al 13', poi, Blanc molla gli ormeggi e si gioca la carta Cavenaghi. Ma proprio nel momento di maggiore sofferenza la Roma mette a segno la stoccata vincente: al 16' Perrotta infila Jurietti sulla sinistra e centra per l'indisturbato Brighi che stoppa e batte Ramè. Doni blocca una botta di Gourcuff al 32' ma due minuti dopo Totti, perfettamente imbeccato da Menez, chiude i giochi di destro. Continua la cavalcata di questa Roma spietata che adesso punta il quarto posto in campionato.

WERDER BREMA-INTER  2-1
18' st Pizarro, 36'st Rosenberg, 44st Ibrahimovic
L'Inter si qualifica per gli ottavi di finale di Champions League, ma lascia la fase a gironi con una meritata sconfitta sul campo del Werder Brema per 2-1. Mourinho lascia in panchina Ibrahimovic e come terminale d'attacco schiera Adriano. Ma nella ripresa tira fuori il brasiliano e manda dentro lo svedese, insieme a Maxwell, ma questo non basta, perchè dall'altra parte c'è il giovane Ozil che dispensa palloni importanti, mettendo lo zampino in entrambi i gol del Werder, sul primo, impegnando alla respinta Julio Cesar cjhe poi nulla puo' su Pizarro e poi servendo l'assist vincente a Rosenberg per il raddoppio. Inutile, quindi, la staffilata dal limite di Ibrahimovic a due minuti dal termine. Il primo tentativo in attacco dei nerazzuri al 14' con Muntari che lancia sulla sinistra Quaresma che si invola ed antrato in area cross al centro, senza trovare compagni. Sul capovolgimento di fronte, Werder molto pericoloso con una girata di Pizarro dalla sinistra, deviata in corner. Al 19' Mancini lancia al centro Adriano che entra in area, prova il pallonetto, ma è anticipato in due tempi da Wiese in uscita. Al 26' tocca a Julio Cesar uscire per anticipare Rosenberg lanciato a rete da Ozil. Due minuti più tardi Adriano serve dalla destra per Mancini in area, ma l'ex romanista è preso in controtempo. Al 34' Ozil ruba palla a Zanetti, dribbla Cordoba ma poi conclude in maniera sbilenca. Al 44' grande risposta con i pugni di Julio Cesar su una girata di testa da due passi di Pizarro su corner dalla sinistra di Ozil. Due minuti più tardi ancora l'estremo nerazzurro smanaccia per anticipare Pizarro. Andati al riposo sul nulla di fatto, al rientro in campo Mourinho presenta Maxwell per Materazzi e Ibrahimovic per Adriano. Al 3' è il Werder a non sfruttare una ottima occasione con Pizarro che tutto solo, al centro, servito dalla sinistra, gira alto. Al 10' è l'Inter ad andare vicina al gol: corner dalla destra e testa di Burdisso, ma Fritz salva sulla linea con l'anca. La partita si infiamma ed al 12' Julio Cesar si salva con i pugni sulla conclusione del solito Pizarro. Ma al 17' l'estremo nerazzurro nulla può sulla ribattuta di Pizarro, dopo che aveva respinto a terra un tiro dalla distanza di Ozil, e Werder Brema in vantaggio. Mourinho gioca anche la carta Balotelli. Ma è Ibrahimovic al 26' a provarci con una accelerazione, ma poi conclude largo a lato. Vranjes ed Hunt chiamano alla parata Julio Cesar. Ed il gol del raddoppio dei tedeschi è nell'aria ed arriva al 36' con Rosenberg smarcat al centro dell'area dal solito Ozil. Nerazzurri sotto di due gol ma non demordono ed al 43' trovano il gol con Ibrahimovic che dal limite, ben servito da Maxwell fulmina Weise. Negli spiccioli del recupero, ancora lo svedese ha una buona palla, ma non riesce ad agganciare e girarsi. Si chiude con il Werder in avanti che con questa vittoria conquista la Coppa Uefa, mentre l'Inter, seconda è negli ottavi.

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