10 marzo 2009

Chelsea fatale per la Juve, bianconeri fuori dalla Champions

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Claudio Ranieri osserva sconsolato dalla panchina l'esultanza dei giocatori del Chelsea

Dopo l'1-0 di Londra firmato da Drogba, la squadra di Ranieri pareggia 2-2 all'Olimpico e dice addio alla competizione. Per i bianconeri segnano Iaquinta e Del Piero. Rispondono Essien e Drogba per i Blues che così volano ai quarti. LE FOTO E LA CRONACA

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JUVENTUS-CHELSEA 2-2 (all'andata 1-0)

19' Iaquinta (J), 45' Essien (C), 74' rig Del Piero (J), 83' Drogba (C)


La Juventus saluta e se va. Cala il sipario sulle speranze, sui progetti, sulle ambizioni di una squadra che voleva solo concretizzare la propria rinascita. Legittimare una crescita e una ristrutturazione dopo il crollo. Nel ritorno degli ottavi di Champions, la squadra di Ranieri pareggia 2-2 con il Chelsea, con l'1-0 dell'andata che qualifica i Blues di Hiddink, sotto gli occhi di Abramovic. Gli inglesi si ritrovano così ancora in Europa dopo tre semifinali e una finale persa. E la Juve lascia andare i sogni accarezzati dopo lo scandalo di calciopoli, la discesa in B e la risalita tra mille incertezze. Era la serata delle scelte azzeccate, la serata del coraggio di Ranieri e Iaquinta, dei giocatori discussi e poi decisivi. Ma il discorso sugli esclusi prende poi la via del Chelsea, che si qualifica proprio grazie a Essien, recuperato da poco, e da Drogba, attaccante criticato durante la gestione Scolari e poi fatto rinascere da Hiddink.

Il carattere della Juve è senza incertezze, la partenza stupefacente: ritmi alti, pressione a mordere le caviglie e fiato sul collo della difesa dei Blues. La Juve c'è. E' questo l'atteggiamento giusto per ribaltare il ko dell'andata, e non cambia neanche quando i bianconeri perdono Nedved per infortunio e il tecnico al 13' è costretto a inserire Salihamidzic praticamente a freddo. Al 19' Iaquinta passa di tacco al centro per Trezeguet, triangolazione perfetta di prima intenzione conclusa con il diagonale potente che batte Cech in uscita. Un lampo annunciato dai tuoni, ecco cos'è l'affondo bianconero. E il boato del pubblico fa volare la Juve. Al 45' Drogba su punizione centra l'angolo alla sinistra di Buffon, che trattiene e spinge fuori la palla in quello che sembra però essere gol a tutti gli effetti, non considerato dalla terna arbitrale. Se una volta può andare bene, la successiva no, è quasi una legge naturale. E i bianconeri pagano l'errore di pochi attimi. A un soffio dallo scadere Essien pareggia ribattendo in rete la palla rientrata in campo dopo la traversa colpita da Lampard.

Riposo e tempo necessario per cercare di capire come ricominciare. Ma la tattica è una sola: attaccare su tutti i fronti. Ranieri decide per Giovinco al posto di Iaquinta ma Hiddink decide per la Juve. Il gioco viene rallentato per far addormentare la manovra bianconera e puntualmente si verifica. Ma la squadra di Ranieri è più forte delle tattiche avversarie, più forte del pensiero che la qualificazione sta lentamente scappando dalle mani. La sensazione che tutto è perduto si fa strada quando Chiellini viene espulso al 25' per doppia ammonizione, con il secondo cartellino giallo forse eccessivo per l'intervento in anticipo del difensore su Drogba.

Anche in dieci a venti minuti dalla fine, la Juve riesce a trovare la lucidità per portare avanti il suo attacco. Tanto che una manciata di minuti dopo c'è di nuovo il vantaggio. Una punizione di Del Piero viene stoppata da Ballack in barriera ma l'arbitro, che vede il tocco di mani, incredibilmente non riesce però ad attribuire un volto al giocatore che commette il fallo, la sanzione passa ma il rigore resta. E il numero dieci bianconero, se non segna su calcio piazzato, non può farsi sfuggire la palla dal dischetto. Con la massima calma, una lenta rincorsa e la freddezza di chi cerca l'Europa a tutti i costi. Si riparte, la Juve ci crede e pressa, entra anche Amauri per Trezeguet ma l'illusione si spegne sul più bello. A chiudere la saracinesca sui sogni bianconeri è uno spietato Drogba: Ballack trova Belletti sulla destra che serve l'ivoriano a centroarea. Buffon è spiazzato, la Juventus è definitivamente eliminata dalla Champions. Ma l'urlo dell'Olimpico dice grazie. 

Brutte notizie invece fuori dallo stadio. Due feriti e una decina di contusi: è il bilancio dei tafferugli fra tifosi avvenuti a Torino prima della partita. Un tifoso inglese è stato colpito alla testa da una  bottiglia, mentre un'altra persona ha riportato un taglio a un gluteo, forse per effetto di una coltellata.

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