17 febbraio 2010

Il Milan non getta la spugna: "A Manchester con Borriello"

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Ronaldinho è stato uno dei pochi rossoneri a brillare nella prima serata europea del 2010

Dopo il ko in casa rossonera è già tempo di voltare pagina e rituffarsi sul lavoro. Unica ricetta per tentare la rimonta all'Old Trafford il 10 marzo. Per ripercorrere la strada del 2007. LE FOTO E TUTTI I GOL DELLA CHAMPIONS DA SKY SPORT

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Guardare avanti. Mentre in Inghilterra i tabloid e la stampa più blasonata celebrano le reti di Wayne Rooney e la sagacia di sir Alex Ferguson, in casa Milan è già tempo di voltare pagina e rituffarsi - a testa bassa - sul lavoro. Unica ricetta per tentare la rimonta all'Old Trafford e riannodare il filo del buon gioco mostrato nella prima parte della gara, spezzato dalle rasoiate del golden boy di Sua Maestà.

Incassata la sconfitta - addolcita dal tacco di Seedorf, fondamentale per tenere vive le speranze di qualificazione - dalle parti di Via Turati nessuno è disposto a gettare la spugna. Troppo orgoglioso, il Milan - come si conviene a una grande del calcio mondiale - per ritenere chiusa la sfida con lo United. Troppo golosa, poi, la possibilità di ripercorrere la strada compiuta nel 2007, quando i rossoneri persero l'andata - allora della semifinale di Champions League - per 3 a 2 prima di scodellare la 'partita perfetta' e il 3-0 elimina-Manchester.

Convinto della bontà del proprio gioco e della propria forza - "è tutt'altro che finita, ha osservato ieri sera Leonardo, andare all'Old Trafford e vincere 2-0 si può considerare normale" - il Milan ha già iniziato la marcia di avvicinamento alla Gran Bretagna: prima tappa Bari, teatro del posticipo di domenica prossima. Un terreno, quello del San Nicola, da cui i rossoneri mancano dalla stagione 2000-2001, banco di prova severo grazie al bel gioco e alla qualità mostrata sino ad ora dai biancorossi di Ventura anche con squadre del calibro di Inter, Juventus e Palermo oltre allo stesso Milan bloccato, all'andata sullo 0-0.

Velocissima e tecnica, la squadra pugliese rappresenta un test interessante per la voglia di rivincita del Milan. Un test di rilievo per chi, nella serata di Champions, non è riuscito a brillare come avrebbe voluto - ad esempio Pato, ombra di se stesso, Beckham, ex incapace di lasciare il segno o Nesta e Bonera gelati da Rooney -. Per chi, come Seedorf, ha bisogno di mettere altri minuti di qualità nelle gambe e per chi intende corroborare lo smalto ritrovato come Ronaldinho. Senza dimenticare Borriello, fermo per infortunio, e pronto al rientro proprio domenica.

Per tutti, fedeli al mantra 'guardare avanti', oggi è stata giornata di allenamenti a Milanello. Sul campo esterno è uscito chi non ha giocato con lo United nemmeno un minuto - gli altri compresi Favalli, Seedorf e Inzaghi subentrati a gara in corso, hanno svolto lavoro in palestra - per sfidare i ragazzi della squadra Primavera in una partitella undici contro undici a tutto campo. Zambrotta e Borriello, ieri in tribuna, e Antonini - in campo ma costretto a uscire per infortunio - hanno alternato cure e lavori in palestra.

Spronati da un amico e tifoso speciale come Kakà - con il Manchester "non e' finita: la qualificazione in Champions si decide in due tempi", ha puntualizzato - i rossoneri dovranno ora mettere a punto i meccanismi più adatti per schiacciare i Diavoli Rossi. A partire da Leonardo chiamato a mantenere alta la tensione della squadra per tutti i novanta minuti e a leggere con accortezza e rapidita' gli sviluppi tattici proposti da un 'mago' come Ferguson.

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