18 febbraio 2010

Ovrebo, un curriculum "invidiabile" di errori e orrori

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Tom Henning Ovrebo, un incubo per i tifosi viola. Il quotidiano Bild.de riconosce l'errore-orrore dell'arbitro che ha condannato la Fiorentina (immagine da bild.de)

Ovrebo, 44enne psicologo norvegese, nel tempo libero arbitro: è il protagonista degli incubi dei tifosi della Fiorentina. Ma i viola non sono i primi a recriminare. E la stampa tedesca: "Bayern, mamma mia che fortuna!". FOTO E GOL DELLA CHAMPIONS

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Tom Henning Øvrebø, 44enne psicologo norvegese, nel tempo libero arbitro: sarà lui ad animare gli incubi dei tifosi della Fiorentina nei prossimi giorni. Il fischietto di Oslo, con il suo arbitraggio, ha praticamente deciso la sfida di Champions tra i viola e il Bayern Monaco, sfida delicata e prestigiosa, di quelle che valgono un'intera stagione. Sul 2-1 finale a favore dei bavaresi è evidente la sua impronta.

Il primo errore, clamoroso, ai danni del Bayern Monaco, in occasione del rigore che ha portato all'1-0 di Robben. Dopo il contatto tra Kroldrup e Ribery, l'arbitro avrebbe dovuto concedere il vantaggio ai padroni di casa, e dunque convalidare la rete messa a segno da Gomez sul prosieguo dell'azione. Ma lo show del trio norvegese - perché anche gli assistenti, soprattutto Dag-Roger Nebben, ci hanno messo del proprio - è iniziato con l'espulsione di Gobbi a venti minuti dal termine dell'incontro, per un intervento scomposto, ma non violento, ai danni di Robben. Pochi minuti più tardi, invece, un'entrata molto più dura e pericolosa di Klose su Felipe è stata punita con un semplice cartellino giallo: la famosa uniformità di giudizio, avete presente? Il clou, è arrivato allo scadere con il goal decisivo, realizzato in netto fuorigioco da Klose. Posizione irregolare evidente, palese, lampante. Anche facile da rilevare, per la dinamica dell'azione. E invece niente.

Decisioni scellerate che rischiano di rovinare un cammino, quello dei viola, straordinario. Un po' come accaduto lo scorso anno al Chelsea. Tom Henning Øvrebø da Oslo, infatti, è recidivo. E viene da chiedersi per quale motivo sia ancora ad arbitrare a certi livelli dopo quanto combinato nella semifinale dell'edizione passata tra i Blues e il Barcellona. A Stamford Bridg, l'arbitro norvegese negò almeno due rigori netti alla formazione allenata da Hiddink, uno dei quali nei secondi finali dell'incontro. Direzione di gara catastrofica che portò - lo ricorderete tutti - alla clamorose proteste dell'undici londinese: Ballack rincorse Øvrebø per diversi metri sbracciando come un forsennato dopo la seconda svista, Drogba fu protagonista di una sceneggiata memorabile pochi istanti dopo il triplice fischio. Fatti per i quali un po' tutti, a loro modo, hanno pagato le conseguenze. L'ivoriano ha dovuto scontare una squalifica di diverse giornate in Champions, lo psicologo norvegese è stato escluso dalla lista degli arbitri che fischieranno al prossimo Mondiale. Pericolo scampato, dunque, in chiave Nazionale. In fondo avevamo già dato...

Sì, perchè anche gli Azzurri hanno dovuto fare i conti, nel recente passato, con il tracagnotto fischietto nordico. Euro 2008, la selezione di Donadoni impatta per 1-1 contro la Romania: in un arbitraggio costellato da errori e provvedimenti discutibili, spicca la rete annullata a Luca Toni a fine primo tempo per un fuorigioco naturalmente inesistente. Svista per cui lo stesso Øvrebø si scusò nei giorni successivi. E' un curriculum invidiabile il suo, non c'è che dire. Eppure, nonostante le sue mirabolanti imprese, la Uefa continua a mandarlo in giro per l'Europa ad arbitrare incontri di primo piano, che talvolta valgono una stagione. L'abbiamo già detto, a ripensarci viene spontanea una domanda. A cui difficilmente riceveremo mai risposta. Perché tutto questo?

Intanto in Germania... -  "Mamma mia, che fortuna!": il quotidiano tedesco Bild, il più popolare in Germania con circa sette milioni di lettori, commenta così il gol segnato ieri sera da Klose, che ha regalato la vittoria al Bayern Monaco contro la Fiorentina. Il Bayern ha vinto, osserva il giornale, che nella sua edizione on-line pubblica un video in 3D del controverso intervento - "ma i bavaresi sono stati salvati da un fuorigioco". Il colpo di testa di Klose, ribadisce infatti il tabloid, "era in netto fuorigioco".

Concordano sia lo stesso Klose, sia van Gaal. "Dalla sensazione che ho provato - ha detto il giocatore alla Bild -, anche io ho pensato che ero in fuorigioco". E l'allenatore del Bayern ha confermato: "Quello era un chiaro fuorigioco, capisco che gli italiani siano arrabbiati".

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