19 marzo 2010

I russi temono la stella dell'Inter: José Mourinho

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Emilio Butragueno pesca nell'urna l'Inter opposta ai russi del Cska Mosca (Foto AP)

Il general manager del Cska commenta il sorteggio dei quarti di Champions che li vede opposti ai nerazzurri: "Formazione piena di stelle, ma la più brillante è l'allenatore". L'ad Paolillo: "Non sottovalutiamoli". I GOL DELLA CHAMPIONS DA SKY SPORT

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"L'Inter è una squadra piena di stelle e la più brillante è l'allenatore José Mourinho". Questo il parere espresso dal general manager del CSKA Mosca Rolan Babaev, immediatamente dopo il sorteggio dei quarti di finale di Champions League. La squadra moscovita affronterà l'Inter i 31 marzo e 6 aprile.

"Per esperienza i sorteggi sono favorevoli o sfavorevoli solo dopo che è stata giocata la partita". Risponde così l'amministratore delegato e direttore generale dell'Inter, Ernesto Paolillo, commentando il sorteggio dell'urna di Nyon.
"Io ricordo sempre quando l'altra volta -aggiunge Paolillo- è stata sorteggiata la squadra di Cipro, l'Anorthosis Famagosta, ed è stato detto che 'bel sorteggio' e poi abbiamo visto quanto abbiamo sofferto. Quella contro il CSKA non è una partita facile, sarebbe sbagliato sottovalutarla, per due motivi: prima di tutto perché è all'inizio della stagione, è riposata, più fresca, e poi perché lì si gioca su un tirreno sintetico, che facilita le squadre meno tecniche, mentre i più talentuosi hanno un minor controllo di palla", spiega Paolillo ai microfoni di Sky.
L'ad nerazzurro avrebbe però preferito la gara di ritorno in casa. "La prima in casa un vantaggio? Io sono dell'opinione che avere al ritorno il pubblico di casa sia molto meglio". Mourinho dovrà fare a meno nella gara d'andata, di Lucio e Thiago Motta squalificati. "Io credo che un'assenza come quella di Lucio, in forma com'è, si faccia sentire, ma credo anche che l'Inter ha un organico di grandi professionisti e quindi bisogna saper affrontare anche queste situazioni di assenza. La squadra ha dimostrato di essere compatta e un giocatore vale quanto l'altro".

L'Inter è l'unica squadra italiana rimasta in Europa. "Un orgoglio particolare? Assolutamente sì, questo orgoglio c'è, cosi' come l'orgoglio di appartenere a una società che oltre ad aver avuto un grande passato sta avendo un presente fantastico, essendo pure l'unica squadra italiana presente qui oggi -ha aggiunto Paolillo-. Se ho parlato con il presidente Moratti? Sì, ho scambiato due parole con lui e anche lui condivide la preoccupazione di dover affrontare con molta attenzione questa gara, ma noi siamo qui per andare avanti e lo dimostreremo".

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